Gioco d’azzardo a Formia, Menanno: “Regolamento slot in fase avanzata”

Gioco d’azzardo a Formia, Menanno: “Regolamento slot in fase avanzata”

 

"La delegata alla legalità e alla trasparenza del Comune di Formia Patrizia Menanno"

“La delegata alla legalità e alla trasparenza del Comune di Formia Patrizia Menanno”

Ci sono anche le firme raccolte a Formia nella maxi-petizione presentata nei giorni scorsi alla Presidente Laura Boldrini a sostegno della legge di iniziativa popolare per la regolamentazione del gioco d’azzardo. In tutto 93.194 mila le firme raccolte da oltre 411 comuni italiani per dare forza alla proposta di legge presentata sei mesi dalla Scuola delle Buone Pratiche sulla base di un progetto promosso da Terre di Mezzo e Legautonomie. La delegazione dei soggetti promotori della petizione è stata ricevuta a Montecitorio dalla Presidente della Camera che già nei giorni scorsi aveva manifestato sostegno e interesse per le attività di sensibilizzazione e lotta contro il gioco d’azzardo.

“Abbiamo creduto sin dall’inizio che questa fosse la via più utile da seguire – commenta la Delegata alla Legalità Patrizia Menanno -: chiedere al Parlamento una legge che consenta ai Sindaci di regolamentare il gioco d’azzardo sui propri territori e che disciplini anche il gioco online, molto più difficile da controllare. L’impegno dell’amministrazione comunale di Formia su questo tema c’è: abbiamo già eseguito con l’Assessora alle Attività Produttive Clide Rak una mappatura dei locali che a Formia hanno installato slot e videolottery e i risultati sono stati sconcertanti. Circa un centinaio, infatti, gli esercizi che ospitano al loro interno le infernali macchinette, spesso anche in numero di tre, quattro per ciascuna attività. Un numero senz’altro sproporzionato rispetto a quello degli abitanti. Siamo in attesa, ora di ricevere relazioni da parte della Asl di Latina e dal Sert di Formia sui dati della ludopatia relativi al nostro territorio, per avere una visione più completa del fenomeno. In ogni caso, nelle more dell’emanazione di una legge nazionale, si darà corso a un regolamento comunale già, peraltro, in fase avanzata, valutando la possibilità di sgravi sulle tasse comunali per gli esercenti che rinuncino ad installare al loro interno slot machines.”

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