Roccasecca dei Volsci, l’opposizione: “Situazione di stallo, rischi di stabilità finanziaria”

Roccasecca dei Volsci, l’opposizione: “Situazione di stallo, rischi di stabilità finanziaria”

roccasecca-dei-volsciRiceviamo dai Consiglieri comunali Roccasecca dei Volsci Luigino Mandatori, Ovidio Casconi, Domenico Pietricola e Antonio Casconi

“Esprimiamo rammarico e preoccupazione per la situazione di stallo in cui versa questa Amministrazione a guida di Barbara Petroni”.

In particolare due le ragioni di disappunto: “Il primo è inerente alla legittimità dei bilanci del 2012 e 2013, “taroccati” nel risultato finale attraverso una serie di partite di bilancio, trattate solo in parte o ignorate totalmente, addirittura trattate fuori bilancio per un danno complessivo, calcolato per difetto, che ammonta a non meno di 1.863.575,33 euro che vanno a sommarsi ad altri gravi rilievi espressi dai giudici della Corte dei Conti, che, per questo, arrivano alle medesime conclusioni circa la dubbia veridicità dei risultati di bilancio. Inoltre ci troviamo in presenza di rilevanti poste contabili che non trovano riscontro nel bilancio, della emersione di una rilevante entità di debiti fuori bilancio che, difficilmente potranno essere riconosciuti.

*Barbara Petroni, sindaco di Roccasecca dei Volsci*

*Barbara Petroni, sindaco di Roccasecca dei Volsci*

Il secondo  riguarda la scoperta della deliberazione della Sezione di Controllo per il Lazio della Corte dei Conti del 25 marzo 2010 n° 13/2010/PAR, che di fatto “non da possibilità al Comune di Roccasecca dei Volsci di assunzione diretta, o, di reclutamento di personale a scavalco o a convenzione” disposizione, della Corte dei Conti, sistematicamente violata con: un concorso per vigile urbano, due LPU stabilizzati e le ultime del Responsabile dell’Ufficio Tecnico e di quello dell’Area Economico-Finanziaria-

Amministrativa, ragione per cui abbiamo fondati motivi di ritenere la loro assunzione illegittima, e, quindi, operano da tre anni in questa posizione di “sospetta” illegittimità.

Un aspetto non meno importante è la mozione di sfiducia da parte di quattro consiglieri di maggioranza, al presidente del Consiglio Luigino Mandatori, che questa maggioranza (cui fa parte lo stesso Mandatori) tira fuori ogni volta che si accentuano i contrasti tra di loro, solo che questa volta il Sindaco, non sapendo che pesci prendere, l’ha combinata grossa nel chiedere al Prefetto la convocazione del Consiglio comunale  in “regime sostitutivo” in quanto il presidente Mandatori non ha provveduto alla convocazione per discutere la mozione di sfiducia a suo carico.

Dichiarazione Falsa. Non solo il presidente del Consiglio Luigino Mandatori ha convocato il Consiglio comunale nei termini previsti, ma, ha anche riunito la Commissione consiliare dei Capigruppo per regolarizzare la presentazione della mozione secondo le prescrizioni di legge. Stando agli atti consequenziali, abbiamo fondati motivi di ritenere che “alle bugie istituzionali” del Sindaco con l’omessa notifica al Prefetto dell’atto di convocazione del Consiglio comunale depositato al protocollo della Prefettura in data 4 aprile 2014, qualcuno sarà chiamato a reintegrare. Quindi i sottoscritti Consiglieri comunali chiedono a S.E. il Prefetto, di effettuare una cortese verifica della documentazione rimessa”.

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