Rocco Palombella, Uilm, al Congresso dei metalmeccanici Uil di Latina

*Rocco Palombella*
*Rocco Palombella*

“Ieri ho avuto la netta sensazione che la Fiom abbia imboccato la via di non ritorno: si è collocata in uno spazio che rifiuta sia l’ambito confederale, Cgil compresa, sia ogni possibilità di mediazione con le altre organizzazioni metalmeccaniche, quindi anche con noi”. Lo ha detto Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, giunto a Latina per partecipare ai lavori del dodicesimo congresso provinciale dei metalmeccanici della Uil guidati da Luigi Ippoliti.

“Ieri a Rimini – ha continuato Palombella – la relazione di Maurizio Landini ha fatto emergere una sorta di autoreferenzialità dei metalmeccanici della Cgil su temi che vanno ben oltre lo spazio di competenza della categoria. Di certo sulla contrattazione, sulla rappresentanza, sulla partecipazione e sul modo di affrontare le riorganizzazioni industriali c’è poco o niente, come se l’ultimo decennio fosse passato invano, per definire dei punti di contatto tra noi e loro. E questo è un problema nella fase in cui gli spazi intermedi come il sindacato sono sotto pressione”.


Il leader della Uilm ha preso parte anche ad una tavola rotonda, sempre presso la sala conferenze del polo fieristico Expo’ di Latina, insieme all’economista Attilio Celant, all’industriale Umberto Klinger, al senatore Claudio Moscardelli, componente della Commissione Antimafia.

“La provincia pontina – ha rilevato Palombella – è passata rapidamente, a partire dagli anni Sessanta, dall’economia agricola a quella industriale. Rispetto a quest’ultimo comparto il settore manufatturiero è in evidente sofferenza, mentre il polo farmaceutico sta reggendo abbastanza bene il tempo della crisi. La ripresa si fa attendere e nel frattempo anche in questa terra occorre vigilare sulle infiltrazioni della criminalità organizzata sui cicli dell’economia, perché ogni tipo di devianza di questo genere è un ulteriore freno alla crescita del Paese e agli investimenti che sono fondamentali per creare lavoro”.