Formia, la task force incaricata di monitorare la rete fognaria scopre scarichi abusivi

Formia, la task force incaricata di monitorare la rete fognaria scopre scarichi abusivi
*foto di repertorio*

*foto di repertorio*

Primi importanti risultati per la task force incaricata di monitorare la situazione degli scarichi fognari sul territorio cittadino. Al tavolo tecnico di questa mattina hanno preso parte Comune (rappresentato dall’assessora Maria Rita Manzo e dai funzionari dell’Ufficio Ambiente), Guardia Costiera, Acqualatina, Asl, Polizia Provinciale e Vigili Urbani. L’incontro è servito a stilare un primo bilancio dell’attività finora svolta sul territorio. Sono stati controllati i collettori fognari e gli impianti di sollevamento che sono risultati tutti funzionanti. E’ emerso però che diverse abitazioni servite da collettori fognari non sono allacciate alla rete fognaria. Le zone coinvolte sono:

–         Maranola (Gesso Paradiso, via Piana e via Funno);

–         Trivio (Ciriano, Ponzanello, Mamurrano, Rapellucci, Fontana Santa Maria a Cerquito);

–         Penitro (via Acquarole);

–         Formia centro (Canzatora, Vindicio, Santa Maria la Noce).

I partecipanti hanno deciso di predisporre un apposito invito a tutti gli utenti interessati affinché provvedano in tempi celeri a regolarizzare la pratica amministrativa per l’allaccio ai collettori fognari. Nel caso non ottemperassero, sarà predisposta un’apposita ordinanza di obbligo con l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge.

L’attività di controllo proseguirà nelle prossime settimane, con particolare attenzione alle zone costiere. Di concerto con l’Ufficio Locale Marittimo, saranno controllati gli scarichi degli stabilimenti balneari e delle attività stagionali che insistono sul litorale compreso tra Vindicio a Gianola.

“E’ la dimostrazione – commenta l’assessora alla Tutela del Patrimonio Ambientale e Naturalistico Maria Rita Manzo –  di come la task force da noi istituita sia uno strumento utilissimo per prevenire le fonti di inquinamento e garantire la qualità del nostro mare. L’attenzione resta alta. Ringraziamo gli enti coinvolti e l’Ufficio Ambiente del Comune per la competenza e l’impegno fin qui mostrate. E’ il primo passo di una strategia più ampia volta a individuare e, se necessario, reprimere gli abusi. Lo abbiamo detto e lo ribadiamo: lo sviluppo di Formia passa anche e soprattutto dalla valorizzazione del mare, la nostra principale risorsa ambientale e turistica”.

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