Riqualificazione urbana a Sabaudia. Il consigliere Gervasi: “Noi non diamo deleghe in bianco”

Riqualificazione urbana a Sabaudia. Il consigliere Gervasi: “Noi non diamo deleghe in bianco”

Giada Gervasi ConsigliereLa lista civica Cittadini al Lavoro, capeggiata dal consigliere Giada Gervasi, torna a chiedere trasparenza all’Amministrazione comunale. Questa volta, a sollevare i dubbi ci pensa la strana proposta di delibera del Consiglio in merito alla riqualificazione urbana. Strana non di certo per la tipologia del contenuto, bensì per l’iter anomalo che si intende seguire.

«Noi siamo per la riqualificazione e il decoro urbano. Su questo pieno appoggio alla Giunta – commenta Gervasi –. Ma come sempre chiediamo chiarezza. Perché sulla proposta di delibera non vengono indicate quali siano le aree oggetto di riconversione e i criteri seguiti per l’individuazione? Perché la Giunta chiede al Consiglio una delega in bianco? Perché non condividere con tecnici e cittadini le zone di intervento?».

Come sempre tanti interrogativi che l’attuale maggioranza pare non porsi. «Sono abituati a dire si a tutto senza verificare bene le questioni – prosegue Gervasi –. Ricordiamo la vicenda del MAB: prima hanno perimetrato l’area e poi stabilito delle regole. Non è così che funziona!».Logo CaL

Il timore di Cittadini al Lavoro è che questa delibera, così come congeniata, possa essere lo strumento per la riqualificazione di lotti specifici e che quindi non riguardi interi quartieri. Se si decide di proporre il cambio di destinazione di un immobile da industriale/artigianale a commerciale o da commerciale a residenziale, si deve prevedere la stessa variante per tutta l’area in questione e non soltanto per un singolo lotto. Altrimenti si rischierebbe di fare differenziazione ed un uso privato dello strumento politico. L’impressione, dunque, è che si voglia intervenire in aree private per il ripristino del decoro urbano. Ma per questo esistono delle ordinanze ad hoc con richiesta di esecuzione coattiva, senza alcuna necessità di intervento con delibere.

Dunque, conclude il consigliere, «la proposta di delibera al Consiglio la rispediremo al mittente. Ribadisco: non perché sbagliata ma perché non è chiaro l’iter che si vuole seguire nell’intervento di riqualificazione urbana. Noi non diamo deleghe in bianco alla Giunta».

 

La nostra idea politica prevede un concetto di progettazione urbanistica partecipata

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