Botte alla vittima di un’estorsione, infermiere prosciolto per un errore procedurale

Botte alla vittima di un’estorsione, infermiere prosciolto per un errore procedurale

tribunale di latina1È stato prosciolto da ogni accusa l’infermiere Nicola Martinelli, 60 anni, di Latina, accusato di aver picchiato violentemente un mediatore immobiliare secondo l’accusa perché spalleggiava suo figlio imputato in un altro processo per un prestito usuraio e estorsione nei confronti della stessa vittima. Il malcapitato avrebbe fatto un errore in sede della presentazione della querela e questo gli è costato l’annullamento del procedimento a carico del 60enne.

A far notare il problema procedurale al giudice del Tribunale di Latina Stefano Nicolucci è stato, questa mattina,  l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo, ed è bastato questo per far prosciogliere il suo assistito.

Il figlio dell’infermiere, il radiologo Giovanni Martinelli, 34 anni, aveva già patteggiato la pena a un anno e quattro mesi di reclusione. Nel 2012 il mediatore avrebbe accumulato un debito di 40mila euro e tramite un amico era riuscito ad ottenere da Martinelli la somma di 10mila euro con la promessa di consegnare il doppio il mese successivo. Il mediatore non era riuscito a pagare e la cifra sarebbe salita a 40mila euro. Per coprire il debito la presunta vittima avrebbe allora promesso una casa a Priverno in fase di costruzione, le cui concessioni edilizie sarebbero state scadute. Per questo l’uomo sarebbe stato picchiato ed era finito in ospedale.

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