Formia, società pubblica per i rifiuti. Bartolomeo: “Una rivoluzione”, i centristi: “Poltrone per amici”

Formia, società pubblica per i rifiuti. Bartolomeo: “Una rivoluzione”, i centristi: “Poltrone per amici”
*Consiglio comunale Formia*

*Consiglio comunale Formia*

Appena poche ore e la battaglia, dall’aula consiliare, si è subito spostata alle note stampe. Insomma lo scontro come prevedibile è stato immediato e diretto. Ed entrambi i contendenti non dimenticano di citare il proprio avversario giurato.

Ovviamente i protagonisti sono il sindaco di Formia Sandro Bartolomeo e i componenti del gruppo Udc in Consiglio, mentre il tema è la creazione di una società pubblica per la gestione dei rifiuti in luogo del privato. Progetto le cui linee guida sono state appena approvate.

Insomma sarà la politica, il Consiglio comunale e ovviamente gli uffici a disegnare i contorni di una nuova rivoluzione, dopo l’era della differenziata, con l’obiettivo di trasformare i rifiuti in risorsa e centrare il 65 percento di corretta differenziazione del rifiuto, creando una società pubblica.

 

*Sandro Bartolomeo*

*Sandro Bartolomeo*

“La trasformazione nella gestione del servizio di igiene urbana – ha affermato il sindaco – è un passaggio fondamentale per la qualità della vita in città. La società comunale, integralmente pubblica e a costi bassissimi, dovrà gestire il servizio affidatogli direttamente dal Comune che manterrà intatti tutti i suoi poteri di controllo sull’andamento societario.

Ma è l’Udc che non perde l’occasione di andare subito con la memoria, neanche troppa, vista ancora la stringente attualità della vicenda giudiziaria, ad un analogo e fallimentare caso dell’ultima società, solo parzialmente pubblica, legata al Comune di Formia. 

 

* Da sinistra Dario Colella, Antonio Di Rocco, Nicola Riccardelli, Maurizio Costa e Amato La Mura*

* Da sinistra Dario Colella, Antonio Di Rocco, Nicola Riccardelli, Maurizio Costa e Amato La Mura*

Ancor prima di chiudersi il filone giudiziario sulla Formia Servizi, società a partecipazione pubblica del Comune di Formia voluta da questo sindaco ormai quindici anni fa e finita come tutti sanno con un fallimento dove il comune stesso è parte lesa, e non ancora chiuso il capitolo della Golfo Ambiente altro carrozzone pubblico sempre di questo sindaco con un debito sulle spalle di un centinaio di migliaia di euro, tra l’indifferenza generale dei più il Comune di Formia con alla guida sempre lo stesso sindaco Bartolomeo apre la strada ad un’altra società pubblica. Così mentre in Italia si chiudono le provincie, si abolisce il Senato e si obbliga il Comune di Roma a chiudere società pubbliche il renziano Bartolomeo crea un nuovo carrozzone per i suoi amici.

Il sindaco – ricordano – ci dice che sceglierà personalmente l’amministratore unico che gestirà l’ennesimo suo carrozzone con i soldi dei formiani. Alla luce delle belle parole che Bartolomeo ha speso in consiglio sulla Formia Servizi che, dice lui, non ci ha lasciato debiti bensì un patrimonio come il multipiano (ricordiamo a tal proposito che Bartolomeo e il PD tutto in Consiglio hanno votato contro l’acquisizione a patrimonio comunale dello stesso multipiano), non ci stupirebbe se il sindaco stia preparando il ritorno a Formia del suo grande amico e manager Massimo Vernetti”.

Insomma a preoccupare è la nomina di amministratore e dipendenti, anche se Bartolomeo ha precisato sulle modalità di assunzione del nuovo amministratore che “il direttore della società, di nomina del sindaco, sarà scelto attraverso un bando europeo selezionandolo tra i migliori esistenti sul mercato. Dovrà assicurare una conduzione moderna, efficace e capace di contenere i costi di un servizio che rischia di assorbire troppe risorse ai cittadini formiani”.

differenziataMa il contrattacco non tarda ad arrivare così anche Bartolomeo si presta al gioco: “Per la gestione privata abbiamo pagato oltre un milione di euro all’anno di aggio senza che nella nostra città sia stato fatto un solo euro di investimento per migliorare il servizio. Nonostante questo siamo riusciti ad estendere la differenziata a tutta la città e consideriamo questo un primo grande risultato che ci vede collocati tra i comuni del Lazio ai vertici alti della gestione del servizio rifiuti. Eppure l’Udc, invece, si è arroccata su una posizione contraria, proponendo sostanzialmente di mantenere lo status quo che ha comportato gravi aumenti dei costi nella gestione del servizio. A me appare una posizione incomprensibile, senza nessun respiro di prospettiva, tesa a perpetuare gli errori che l’amministrazione precedente ha compiuto nella gestione di questo servizio: a volte la difesa acritica dei programmi passati appare più come un tentativo di contrapposizione sterile che di ricerca di soluzioni utili alla città.

Dobbiamo migliorare – ha poi precisato il sindaco – nel trattamento dei rifiuti post-raccolta dotandoci anche di quegli impianti industriali che ci permetteranno di trasformare i rifiuti da problema in risorsa. Dobbiamo inoltre migliorare nello spazzamento e nel diserbo e già questa estate sarà per noi un primo importante banco di prova”.

porta a portaE anche sugli impianti si è soffermata l’Udc: “Sollecitiamo tutti a fermarsi prima del baratro, ragionare sui costi e benefici di un servizio che ci vede penalizzati per la posizione geografica ma che unendosi con i comuni limitrofi formando una azienda speciale mista pubblico privata possa gestire con l’ausilio del privato che implementa il knowhow con impianti che permettano di abbattere i costi e il pubblico”le amministrazioni” il capitale umano, un servizio che da costo negativo diventi un beneficio economico che si traduca in primo luogo in un abbattimento delle bollette salatissime della nuova tariffa”.

Sono infine arrivate le precisazioni del primo cittadino in merito alla possibilità della quale si è vociferato, e auspicato da parte del Pdl, di creare un’unica società pubblica per la gestione di strisce blu, mobilità, rifiuti e riscossione tributi. Possibilità negata da Bartolomeo “anzitutto perchè le professionalità necessarie alla gestione di servizi così delicati sono a volte profondamente diverse. Chi sa gestire rifiuti, insomma, non necessariamente può saper gestire mobilità, servizi scolastici, entrate. Eppoi il Comune, a fronte di una mega-società che gestisse tutti i suoi servizi, resterebbe un guscio vuoto che dovrebbe riunirsi una volta l’anno per consegnare il suo bilancio alla società stessa. Una pluralità di soggetti gestionali, invece, rende praticabili forme di specializzazione e di esperienze nei settori che sono quelle che oggi servono alla nostra città per fare un definitivo salto di qualità”.

 

*Claudio Marciano*

*Claudio Marciano*

Il delfino del principe alieno. Con questo appellativo è stato definito l’assessore Claudio Marciano che si sta occupando di portare avanti il progetto. E mentre da una parte lo stesso sindaco lo ha ringraziato per il lavoro svolto riconoscendogli la paternità della rivoluzione ambientale di Formia, differenziata compresa, l’Udc lo definisce come “lo scienziato de noantri, l’esperto di smart cities che gira il mondo a nostre spese per capire come rendere più moderna la città ma che non conosce nemmeno il servizio e gli operatori che lo svolgono, perchè altrimenti non avrebbe dovuto inserire nella delibera di indirizzo un punto in cui si devolvono ad un esperto in raccolta differenziata ben ottomila euro per non si sa quale sviluppo industriale.

E allora ci domandiamo cosa pensare di questo nuovo carrozzone, visto che nessuno sa che fine faranno i 36 operatori comunali e 55 operatori ex cooperative sociali. Noi abbiamo chiesto in pieno Consiglio garanzie per loro e delle belle parole di questo sindaco non ci fidiamo. La legge parla in caso di house providing di risparmi rispetto ai precedenti contratti del 30%, di controllo analogo e così via, ma allora ci saranno licenziamenti per riduzione di personale visto che la voce più consistente è proprio questa!

Ci sarà un comitato di cittadini che formeranno il comitato di gestione della società oppure ulteriore spartizione di poltrone?

Ed alla luce dell’attuale crisi i costi del servizio come saranno sostenuti, alla luce del fatto che ad oggi non siamo ancora a conoscenza delle coperture finanziarie visto che molti non hanno pagato causa crisi, errori e ricorsi vari, a cui ancora nessuno dopo tre mesi non ha dato risposte causa la mancanza del dirigente ai servizi finanziari in capo alla segretaria comunale.

Insomma, unico obiettivo, distribuire poltrone”.

 

 

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