*LIVE* – Formia, approvate le linee guide per la creazione della società pubblica nella gestione dei rifiuti

*LIVE* – Formia, approvate le linee guide per la creazione della società pubblica nella gestione dei rifiuti

Nel corso del Consiglio comunale ancora in corso di svolgimento presso la sala Ribaud del palazzo comunale di Formia, la maggioranza ha appena approvato le linee guida per la creazione di una società interamente pubblica nella gestione dei rifiuti. Deliberazione che apre quindi la strada alla gestione pubblica del servizio, in luogo dei privati che fino ad oggi si sono susseguiti.

Ad aprire la discussione sul punto, piuttosto lunga in virtù del fatto che quasi tutti i consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, sono intervenuti a commento della decisione, è arrivata la relazione dell’assessore al ramo Claudio Marciano.

Duro lo scontro tra maggioranza ed opposizione, la prima determinata a portare a termine il punto, come proclamato più volte in campagna elettorale, e i secondi che hanno rivendicato la possibilità di affidarsi al privato.

Su tutti, regnano tra i detrattori della proposta, i dubbi sui compensi, sugli incarichi, sul peso finanziario dell’operazione, sui nuovi posti di lavoro. In ogni caso a smentire ogni voce circolata nelle ultime ore il sindaco ha precisato che non saranno create società con più competenze, ma nel caso dei rifiuti ci sarà una società specifica, cose che potrebbe analogamente accadere, con una gestione pubblica, sui parcheggi e sulla riscossione tributi.

*Claudio Marciano*

*Claudio Marciano*

Di seguito il testo della relazione dell’assessore Marciano:

“Relazione in supporto della Delibera “Gestione del servizio di igiene urbana: indirizzi” La delibera in allegato, mira a esprimere i seguenti indirizzi:

a. Preferenza per la gestione pubblica del servizio di igiene urbana rispetto ad altre forme previste dalle normative vigenti in termini di servizi pubblici locali (forma privata o mista)

b. Adozione dello strumento “in house”, cioè dell’affidamento diretto del servizio a società a totale capitale pubblico detenuto dall’ente affidante;

c. Mandato alla giunta per elaborare statuto , piano industriale e regolamento del controllo analogo, al fine di procedere successivamente all’affidamento del servizio di igiene urbana ad una società a totale capitale pubblico del Comune di Formia;

d. Indirizzi per la redazione del piano industriale, orientato alla strategia internazionale rifiuti zero;

e. Presa d’atto dello scioglimento e delle procedure di liquidazione in via di ultimazione della Golfo Ambiente, la quale, in ogni caso, non ha mai avuto in affidamento il servizio di igiene urbana, come evidente da tutti gli atti di cui si dirà in seguito;

La struttura dell’atto è diviso in “x” parti:

1. Parte Normativa

In premessa è inserita la normativa nazionale e comunitaria di riferimento in tema di affidamento dei servizi pubblici a rilevanza economica.
In particolare, sono considerati atti fondamentali:

a. Il Referendum popolare di Giugno 2011, con cui i cittadini italiani hanno chiaramente stabilito di volere le porte aperte per la gestione pubblica dei servizi pubblici, tra cui acqua e rifiuti;

b. Le sentenze della Corte Costituzionale con cui tale indirizzo è stato ribadito, attraverso l’abolizione di alcune normative restrittive per la gestione pubblica promulgate dal Governo Monti;

c. La prevalenza, nell’attuale normativa nazionale, dell’orientamento comunitario, per cui l’affidamento in house dei servizi pubblici è possibile a patto di alcune condizioni:
1. totale capitale pubblico della società;
2. controllo analogo da stabilire con regolamento;

3. l’aderenza territoriale dei servizi erogati rispetto alla proprietà dell’Ente (si può agire solo a Formia se c’è solo Formia nel capitale sociale e così via)

d. La possibilità, con la nuova Legge di Stabilità, di poter costituire più di una società in house per i Comuni con più di 30.000 abitanti;

2. Cronistoria della gestione

In questa seconda sezione, sono citati tutti gli atti di Consiglio, Giunta e Sindaco relativi alla gestione dei rifiuti negli ultimi dieci anni. Si tratta ovviamente di semplici prese d’atto.

a. Ama Servizi: tutti gli atti relativi all’affidamento del servizio ad Ama Srl, compreso l’ordinanza con cui il Sindaco Forte ha prorogato di sei mesi la gestione alla stessa.

b. Latina Ambiente: tutti gli atti relativi all’affidamento diretto del servizio a Latina Ambiente, dall’ordinanza del 21.12.2011 alla delibera di Giunta del 04.07.2013. Nell’atto è citata anche la delibera di Giunta con cui viene elevato il canone, rispetto ad Ama, di 800.000,00 euro (l’aggio richiesto da Latina Ambiente per gestire il servizio in “emergenza”). A Giugno 2014, Latina Ambiente, società mista del Comune di Latina, al 49% privata, avrà gestito il servizio di igiene urbana a Formia per 30 mesi.

c. Il bando annullato: tutti gli atti relativi all’appalto per la gestione a privati del servizi di igiene urbana, promulgato dalla Giunta Forte nel 2012 e successivamente ritirato;

3. Golfo Ambiente

Nella presa d’atto di tutti gli atti prodotti dal Comune di Formia rispetto all’esternalizzazione del servizio di igiene urbana sono citate anche le delibere con cui il Consiglio Comunale ha normato la vicenda Golfo Ambiente. In particolare:

a. La delibera 65/2007 con cui è stata costituita la società;

b. La delibera 133/2008 con cui alla stessa sono stati affidati alcuni servizi pubblici, quali i servizi cimiteriali, le affissioni e la pubblicità. Nella stessa, al comma 2, è scritto che l’eventuale affidamento del servizio di igiene urbana sarebbe stato subordinato a successivo atto del Consiglio;

c. La delibera 33/2008 con cui il Consiglio Comunale ha deciso di sciogliere la Golfo Ambiente avviando il percorso relativo alla sua liquidazione;

Rispetto alla liquidazione della società Golfo Ambiente, che in ogni caso non ha mai avuto in affidamento dal Consiglio Comunale la gestione del servizio rifiuti, la delibera conferma nel dispositivo la volontà di ultimare le procedure di scioglimento.
Allo stato attuale, il Comune è in attesa di recepire, da parte del liquidatore, copia dei bilanci dal 2009 al 2013, mai approvati. Al fine di una corretta valutazione degli stessi, è stato chiesto al collegio dei revisori, dimissionario, di ricostituirsi per elaborare la necessaria relazione ai bilanci, senza la quale non è possibile procedere alla loro approvazione o disapprovazione.

La sostanza della delibera in allegato, rispetto alla Golfo Ambiente, è che i destini del servizio di igiene urbana e della Golfo Ambiente vengono separati, atteso che la stessa società non ha mai avuto in affidamento tali servizi.

Per inciso, la scelta di procedere ad ultimare la liquidazione della Golfo Ambiente è resa necessaria sia dalla situazione piuttosto complicata in cui la stessa versa dal punto di vista finanziario e giuridico, sia dalla finestra aperta dall’attuale normativa (in vigore dal 01 gennaio 2014) per cui si possono costituire più società.

Nulla pertanto vieta la costituzione di una nuova società nel mentre si manda in liquidazione un’altra.

4. Determinazioni

La delibera in allegato cita le ragioni per cui si ritiene utile procedere alla gestione pubblica del servizio di igiene urbana mediante una società a totale capitale del Comune di Formia. Le motivazioni espresse sono le stesse.

a) Maggiori garanzie per la trasparenza, la sicurezza e l’accessibilità del servizio rispetto alla crescente penetrazione delle ecomafie nella gestione dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti;

b) Maggiore economicità per gli utenti, data l’assenza di aggio di impresa e la possibilità di pianificare investimenti a lungo termine senza vincoli di remunerazione;

c) Maggiore possibilità di coniugare il ciclo della raccolta con quello dello smaltimento attraverso un unico soggetto gestore;

d) Maggiore convenienza sociale, dovuta all’obbligo di reinvestimento degli eventuali utili di gestione in nuovi servizi all’utenza;

Pertanto, arriva alle seguenti determinazioni:

a. La gestione del servizio di igiene urbana deve essere pubblica attraverso una società comunale e affidamento in house dello stesso;

b. La Giunta deve provvedere alla redazione degli atti conseguenti, come il Piano Industriale (ispirato a criteri di una strategia a Rifiuti), lo Statuto e il Regolamento analogo. Questi tre atti dovranno essere successivamente valutati e approvati dal Consiglio;

c. Si prende atto della decisione di sciogliere la Golfo Ambiente, presa nel 2008, e della relativa procedura di liquidazione in corso d’opera”.

Seguono aggiornamenti.

 

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