Itri, concessione edilizia illegittimamente revocata: condannato il Comune

Itri, concessione edilizia illegittimamente revocata: condannato il Comune
*Il Comune di Itri*

*Il Comune di Itri*

Comune di Itri condannato davanti al Tar di Latina per una concessione edilizia del 2001 illegittimamente revocata nel 2007. Singolare la vicenda che, per l’appunto, prende il via nel 2007 quando il responsabile dell’ufficio tecnico comunale annulla la concessione del 2001 nel presupposto che sul medesimo lotto di terreno fosse stata realizzata una distinta e diversa costruzione per la quale il ricorrente, Aldo Angelo Marino, aveva chiesto condono edilizio, nella convinzione che diversa edificazione esaurisse la capacità volumetrica del lotto.

Per il ricorrente, però, e il Tar ha accolto, tale decisione sarebbe stata illegittima perché “assistita da motivazione insufficiente e comunque illogica dato che il procedimento relativo al condono edilizio richiesto non era stato ancora concluso”.

Per il Tar, dunque, che nelle sue motivazioni ammette la singolarità del caso, “sul suolo del ricorrente esiste un unico fabbricato, cioè quello per il quale egli ha chiesto il condono, mentre il fabbricato assentito dalla concessione edilizia (formalmente) annullata non è mai stato realizzato”, “Il comune ha agito in modo chiaramente errato”.

“In definitiva – afferma il Tar – il comune avrebbe dovuto dichiarare la decadenza della concessione edilizia per mancata esecuzione dei lavori oppure, in alternativa, negare il condono edilizio mentre ha scelto l’unica strada non percorribile, cioè quella dell’annullamento del titolo del 2001 sulla base di un vizio di legittimità inesistente dato che – in costanza di produzione degli effetti della concessione edilizia – l’esaurimento della capacità volumetrica del fondo era determinato dalla concessione stessa e non dalla costruzione abusiva non ancora sanata insistente sul fondo”.

SENTENZA TAR

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