***video***Formia, amianto a cielo aperto. Aumentano le discariche dopo l’inizio della differenziata a Gianola

***video***Formia, amianto a cielo aperto. Aumentano le discariche dopo l’inizio della differenziata a Gianola

E’ un fenomeno già tristemente registrato in altri luoghi del Golfo, specie tra Formia e Gaeta, quando alla tanto acclamata era della raccolta differenziata per quartieri, specie a Formia, sono invece purtroppo corrisposte simultaneamente le numerose e giornaliere diaspore di cittadini alla disperata ricerca dei cari vecchi cassonetti.

Una ricerca che, quando a volte è terminata senza risultato, come spesso abbiamo raccontato, si è trasformata, e continua a trasformarsi, in abbandono in strada, non importa dove, dei sacchetti con i propri rifiuti domestici. Uno sfregio alla comunità e al proprio ambiente.

Proprio come sta accadendo nei pressi di Gianola dove, anche qui, dopo tanto rumore per rivendicare il diritto ad essere trattati al pari degli altri cittadini formiani, i residenti del popoloso quartiere hanno vinto la loro battaglia e da qualche giorno è iniziata anche tra le loro case il porta a porta del rifiuto.

imageCiò che però, come detto, è ancora una volta contemporaneamente iniziato, è quello strano proliferare di sacchetti a bordo strada. Nelle vie meno affollate. Decine e decine possono trovarsi lungo la via che costeggia la ferrovia, nei pressi dell’ex Enaoli tra l’Appia e la variante Appia. Uno scenario corredato inoltre da diverse zone della medesima area, presso le quali l’immondizia attira e crea dei punti di raccolta. Discariche. Dove oltre al rifiuto domestico scientificamente raccolto e gettato, vengono abbandonati rifiuti ingombranti, materiale di risulta e anche amianto in discrete quantità.

image Decine di lastre, maldestramente occultate in sacchi neri, quelli si per l’immondizia “di una volta”. Insomma l’educazione ambientale e il senso civico di molti latita, nonostante le battaglie di altri cittadini, associazioni e comitati per veder tornare a respirare non solo Gianola, ma tutta la città e l’intero Golfo.

Una battaglia tra i fan dello sviluppo sostenibile e il buon vecchio caro cassonetto, dalla quale ad uscire sconfitti sono come al solito gli equilibri ambientali di un territorio intero.

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