Elettrosmog a Monte San Biagio: i timori dei residenti dopo il nuovo ripetitore

Elettrosmog a Monte San Biagio: i timori dei residenti dopo il nuovo ripetitore

ripetitore-repubblica-258x300Nonostante gli operatori godano dei favori della legge, al comune cittadino i ripetitori telefonici continuano a far paura. A più riprese e in tempi diversi, se n’è discusso un po’ dappertutto. Ed ora se ne comincia a parlare in maniera approfondita anche in quel di Monte San Biagio. Dove, dopo l’installazione di un’antenna nella frazione di Vallemarina, più di qualche residente nei paraggi ha manifestato tutta la propria preoccupazione.

Timori che sono stati raccolti e fatti propri dall’aspirante sindaco Giovanni Pascale e dal suo gruppo: “I cittadini spiegano che la vicenda è iniziata già cinque anni fa con l’installazione della prima antenna in via Di Mezzo, ovviamente legalizzata dal fatto che faceva parte di una serie di postazioni censite dal Comune dislocate nelle tre zone strategiche stabilite in sede di sopralluoghi effettuati, tenendo conto della lontananza delle abitazioni e gestite da una ditta che si occupa principalmente di telecomunicazioni”. Ora, il Comune ha autorizzato su un terreno privato il nuovo impianto, “nonostante le postazioni censite ad hoc, dove percepisce un fitto annuo”, sottolinea Pascale.

Monte San BiagioA nulla, se non a confermare la liceità delle autorizzazioni, sono finora servite le relative richieste rivolte a carabinieri, polizia locale ed ufficio tecnico comunale. Con i residenti che, disorientati, si dicono ora intenzionati a richiedere un sopralluogo degli enti preposti per controllare le emissioni delle due antenne di Vallermarina.

Dopo la denuncia del caso, Pascale pone una serie di quesiti: “Il Comune ha mai avuto una visione globale degli impianti che sono installati sul nostro territorio, quantificando la distribuzione puntuale degli impianti installati? Esiste una mappa dove sono indicate tutte le antenne installate, le loro portate e quali sono gli operatori che insistono maggiormente sul nostro territorio? Il Comune ha mai predisposto analisi sul nostro territorio per conoscere l’impatto e le zone maggiormente colpite da questi segnali, non basandosi su misure del rumore elettromagnetico di fondo ma andando ad analizzare i picchi di campo nelle immediate prossimità dei ripetitori?”.

Domande a cui segue un attacco all’amministrazione: “Mentre sono di tutti i giorni le polemiche circa la possibilità che tali antenne facciano male alla salute, si pensa bene, invece di decentrarle trovando siti alternativi, di rilasciare autorizzazioni ad installarle in pieno centro abitato”, dice. “Non voglio credere che sia solo per riscuotere voti, sarebbe abbastanza disdicevole visti gli annosi dubbi che ruotano intorno a queste onde elettromagnetiche”.

Lanciata la polemica, la ‘reclame’: “Sarà un punto fermo del nostro programma garantire la sicurezza dei cittadini in collaborazione con la ditta che gestisce le tre postazioni censite e utilizzarle a pieno, eventualmente localizzando nuovi punti per evitare zone d’ombra sia del segnale telefonico che televisivo, ma sopratutto garantire che non arrechino danno alla salute”.

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