Scm, quando 300 giorni di lotta non bastano

La ex Gambro di Latina Scalo
La ex Gambro di Latina Scalo

Dura ormai da trecento giorni l’assemblea permanente dei lavoratori della SCM di Latina Scalo all’interno dell’azienda. Una lotta iniziata il 31 maggio del 2013 dopo che la società affittuaria del sito, la Cosmopharma srl, aveva deciso di mettere in cassa integrazione straordinaria tutti e 62 i lavoratori della ex Gambro lasciando al lavoro 12 suoi dipendenti oltre ad alcuni componenti di cooperative. Un gesto considerato estremamente lesivo dai vecchi lavoratori che temevano, alla fine della cassa integrazione, il passaggio diretto in mobilità e quindi  l’estromissione definitiva  dal loro posto di lavoro. Da qui la decisione dei lavoratori di portare avanti una battaglia che portasse nel sito un imprenditore “vero”, in grado di rilevare lo stabilimento e fare seria occupazione a fronte di un piano industriale concreto  e di prospettive per il futuro.

La nomina  da parte del Tribunale di Latina di un curatore fallimentare, ha permesso la pubblicazione di alcuni bandi di gara per l’affitto del sito che, tuttavia sino ad oggi, non hanno  trovato positive rispondenze. I lavoratori non hanno desistito e stanno continuando nella loro azione che serve a salvaguardare i beni aziendali con l’idea di mettere lo stabilimento immediatamente operativo nel caso si riapra  uno spiraglio di ripresa delle attività produttive. Il presidio ha lo scopo altresì di  scongiurare atti vandalici come quelli, capitati nel primo periodo di occupazione, allorquando avvenne il furto di materiali quali: cavi di rame.


Dal 31 maggio 2013 queste persone, giorno  e notte, stanno vigilando sul loro posto di lavoro trascurando affetti e famiglie pur di raggiungere il loro scopo. Uomini e donne  ben decisi a non mollare nonostante lo strano silenzio che è sceso sulla vicenda e le tante promesse ascoltate in questi mesi che sono rimaste parole vuote, come  quelle di un autorevole consigliere regionale le cui buone intenzioni sembrano essersi perse sul percorso della Via Appia che da Tor Tre Ponti  porta al palazzo della Regione…

Nell’assemblea Femca Cisl, aperta a tutti, che si è svolta nei giorni scorsi alla presenza del segretario Roberto Cecere,  i  lavoratori presenti   hanno fermamente  ribadito la loro intenzione di andare avanti nonostante tutte le difficoltà che stanno affrontando,  ben consapevoli come  in  ballo non ci sia solo il lavoro, il futuro delle famiglie.

La lotta della SCM è ormai diventata il simbolo di persone che non vogliono mollare, perchè credono, attraverso questa azione,  di poter ancora costruire il loro futuro e nella loro battaglia hanno vicino, fin dal primo giorno, la Femca Cisl di Latina, il cui sostegno alla vertenza è massimo. L’obiettivo comune è infatti quello di far ripartire il sito affidandolo ad un imprenditore vero che abbia idee vincenti ed innovative, voglia di rilanciare l’azienda e l’occupazione , attraverso  un piano di investimenti reale e  durevole.

Conclude Roberto Cecere: “Siamo al fianco di questi lavoratori dal primo giorno di occupazione e continueremo a sostenerli perchè siamo convinti che la soluzione prima o poi arriverà. Il nostro obbiettivo nelle prossime settimane è quello di costruire un percorso per avere gli ulteriori sei mesi di Cassa Straordinaria, e ciò al fine di avere un lasso di  tempo dalla nostra parte necessario alla ricerca del nuovo imprenditore”.