Lenola ed il giallo del tramezzo vicino casa dell’assessore: tra accuse reciproche e scaricabarile

Lenola ed il giallo del tramezzo vicino casa dell’assessore: tra accuse reciproche e scaricabarile
*Lo stabile della discordia, ex proprietà Rosato*

*Lo stabile della discordia, ex proprietà Rosato*

Quello che appare come un vero giallo: chi ha fatto il tramezzo della discordia? Non accenna a placarsi la polemica sul tentativo di ‘annessione’ abusiva di una parte di uno stabile comunale a pochi metri dal Municipio di Lenola.

Dopo un esposto e l’intervento dei carabinieri, delle scorse settimane, le opere in muratura che di fatto dividevano una porzione della struttura, da destinare ad alloggi popolari ed oggetto di ristrutturazione con fondi regionali, sono state buttate giù dal Comune.

Cui prodest? – Permane però il mistero su chi abbia provato il ‘colpo gobbo’: l’assessore Paola Izzi, che con lo stabile confina, e che di recente era interessata all’acquisto del fazzoletto di pochi metri quadri al centro della querelle, dice di non saperne nulla, come del resto il marito; dall’opposizione, il ‘Movimento civico’ è sicuro che quella tramezzatura “non l’ha realizzata né il procedente proprietario, né il Comune attualmente proprietario. L’ha forse realizzata un concittadino di periferia che non ne aveva nessun interesse?”; il sindaco Andrea Antogiovanni afferma che i lavori abusivi sono stati fatti prima delle elezioni che lo hanno visto vincitore.

*L'assessore Paola Izzi*

*L’assessore Paola Izzi*

Doppi ruoli che stridono – Dove sia la verità, resta un rebus. Come pure l’effettivo committente. Intanto, ci si accapiglia e si lanciano sospetti. Dall’opposizione, in merito ai chiarimenti sulla vicenda da parte dell’assessore Izzi, che nei giorni scorsi aveva spiegato ad h24notizie.com la propria posizione, si dicono “stupiti”, parlando di palesi conflitti di interesse: “Ammette candidamente di aver firmato lei stessa la lettera con la quale manifesta al Comune il proprio interesse ad acquistare quella porzione di fabbricato. In parole povere una persona richiede di acquistare una stanza appartenente al Comune dove svolge le funzioni di assessore. In pratica lo chiede a se stessa. La cosa inconsueta è che l’assessore cita la sua proposta d’acquisto per avvalorare la tesi di estraneità alla realizzazione della tramezzatura, ma potrebbe sembrare più un aggravamento di posizione per il chiaro manifestato interesse”.

*Il sindaco Andrea Antogiovanni*

*Il sindaco Andrea Antogiovanni*

Dopo i dubbi, dal ‘Movimento civico’ passano all’attacco del sindaco, per una faccenda “di cui si parla in ogni angolo del paese”: “Avrebbe dovuto immediatamente e ufficialmente sconsigliarla” di proporsi come acquirente, “per motivi di opportunità, ma anche perché è uno stabile oggetto di finanziamento regionale”.

La verità istituzionale – Dal canto suo, Antogiovanni respinge ogni addebito, passando al contrattacco. Ed attribuendo le colpe del tramezzo fantasma alla passata Giunta guidata da Gian Battista De Filippis, attorno al quale ruota proprio il ‘Movimento civico’, a cui si deve l’inizio dell’accesa diatriba.

Ecco la cronistoria offerta dal primo cittadino: “L’immobile è stato trasferito a questo Ente alla fine dell’anno 2010 ed i lavori di ristrutturazione sono iniziati nel mese di gennaio 2014. Solo all’atto della consegna dei lavori i tecnici si sono resi conto che risultava realizzato da tempo e sicuramente nel periodo antecedente al maggio 2013, data di inizio di questa amministrazione, un tramezzo che separava un locale al piano terraneo, di 9 mq, dal resto dell’immobile. I tecnici hanno provveduto a far ripristinare lo stato dei luoghi verificando che non si era dato luogo a nessuna occupazione abusiva”.

*L'ex sindaco Gian Battista De Filippis*

*L’ex sindaco Gian Battista De Filippis*

Una disamina a cui segue la stilettata ‘di rimando’ a De Filippis e i suoi: “E’ evidente che chi ha amministrato il paese fino al mese di maggio 2013, non è stato in grado di tutelare il bene ed ha consentito che si realizzasse detta tramezzatura per finalità a noi sconosciute”.

Per i residenti che volessero “rendersi conto dell’avanzamento dei lavori”, il sindaco si dice infine disponibile a far visitare lo stabile lunedì prossimo, a partire dalle 10. Peccato che – c’è da giurarci – gli eventuali curiosi sarebbero stati ben più allettati dalla possibilità di visionare gli ‘altri’ lavori, nel frattempo cancellati dall’abbattimento operato dal Comune.

***ARTICOLO CORRELATO*** (Il tramezzo e l’occupazione fantasma, l’opposizione di Lenola: “Dall’amministrazione vogliamo chiarezza” – 18 marzo -)

***ARTICOLO CORRELATO*** (Lo stabile comunale ed il marito dell’assessore: carabinieri al Muncipio di Lenola – 16 marzo -)

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