Giornata della memoria di Libera, il Pd di Terracina: “Aderire come Comune”

liberaSabato 22 marzo la città di Latina ospiterà la 19novesima giornata della memoria e dell’impegno contro la lotta alle mafie, organizzata dall’associazione Libera coordinata da don Luigi Ciotti. Come circolo PD di Terracina, vista la rilevanza che il fenomeno della criminalità organizzata e la presenza delle mafie hanno purtroppo anche nel territorio pontino chiediamo, al nostro Comune, alla sua amministrazione ed al consiglio comunale tutto, di ufficializzare, visto che ne esiste la possibilità, l’adesione ai principi ispiratori e la partecipazione, facendo sfilare per le strade di Latina il gonfalone della nostra città, alla manifestazione di sabato. Ribadire la centralità di temi quali: l’educazione alla legalità, la lotta alla criminalità organizzata e alle organizzazioni mafiose e la necessità della confisca e del riutilizzo sociale dei beni e dei patrimoni sequestrati ad esse anche per creare occupazione e occasioni di sviluppo e lavoro, non è un puro esercizio retorico ma ribadisce la volontà di segnare una linea di demarcazione netta tra chi sceglie di stare dalla parte dei giusti e della giustizia e chi invece sceglie di stagnare in una ambigua zona grigia.

La scelta di Latina quale sede dell’organizzazione di questo evento da parte di Libera non è stata casuale, infatti il Lazio ed in modo particolare il basso Lazio e Roma sono stati fatti ormai da diversi decenni oggetto di interesse da parte delle organizzazioni mafiose. La coesistenza nei nostri territori degli interessi economici di organizzazioni criminali  diverse e potenti quali: camorra, mafia, ndrangheta e sacra corona unita, nei vari settori del mondo produttivo costituisce una grave minaccia nei confronti di tutta quella rete di imprese sane e produttive del territorio che stentano a reggere la competizione con gruppi che dispongono di cospicue masse di capitali e di ingenti liquidità da poter reinvestire. Far sfilare il gonfalone di Terracina per le vie di Latina sabato in una manifestazione di questo livello ha pertanto, al di là del valore simbolico, un profondo significato e senso politico. E’ l’affermazione dei principi della giustizia, della libertà e della legalità  sui disvalori della violenza, della criminalità e della sopraffazione dell’altro. Sarà anche l’occasione per fare memoria su di un caso non ancora risolta dalla giustizia, il sacrificio del parroco di Borgo Montello Don Cesare Boschin, forse tra i primi ad avere nel territorio attenzionato il fenomeno delle ecomafie.


Ivano Giuliani coordinatore Circolo PD di Terracina