Sorgenia in crisi: la turbogas di Aprilia rischia di chiudere? Interrogazione in Regione

Sorgenia in crisi: la turbogas di Aprilia rischia di chiudere? Interrogazione in Regione
La centrale turbogas di Campo si Carne, costruita vicino la linea ferroviaria Roma-Nettuno e la via Nettunense

La centrale turbogas di Campo si Carne, costruita vicino la linea ferroviaria Roma-Nettuno e la via Nettunense

“Presenterò un’interrogazione all’assessore Refrigeri e al presidente Zingaretti perché si faccia chiarezza sul futuro della Centrale turbogas di Aprilia di proprietà di Sorgenia”. Lo dichiara Pietro Di Paolo, capogruppo del Nuovo Centrodestra della Regione Lazio. “Le notizie sulla critica situazione debitoria della controllata dalla Cir di Carlo De Benedetti destano preoccupazione in merito alle ripercussioni che si potranno avere sugli stabilimenti. La costruzione della centrale Sorgenia ad Aprilia – aggiunge – ha avuto una storia tormentata, come è noto. I cittadini si sono opposti strenuamente alla sua realizzazione voluta dalle soprattutto dalle istituzioni con l’autorizzazione arrivata nel 2006 durante la stagione delle liberalizzazioni targate Bersani e il via libera del governo regionale di centrosinistra guidato da Piero Marrazzo, avallando la nascita di un impianto di cui il Lazio non aveva alcun bisogno, stante il sufficiente fabbisogno energetico del settore termoelettrico regionale. In queste settimane la questione Sorgenia è tornata di attualità per via della sua pesante situazione debitoria con le banche, e ci domandiamo alla luce di tutto ciò cosa accadrà alla centrale di Aprilia. Chiediamo all’assessore Refrigeri e al presidente Zingaretti, di conoscere quale sia lo stato dell’impianto termoelettrico di cui si sa poco o nulla: quanta energia è stata prodotta e a quale regime, quale sia lo stato finanziario del bilancio di produzione, anche in considerazione delle notizie circolate in questi giorni secondo cui le centrali di Sorgenia, inclusa quella di Aprilia, di fatto abbiamo rallentato, se non in alcuni casi addirittura interrotto, la produzione”.

“Ricordo, inoltre, che in tutti questi anni di attività della Centrale di Aprilia la Sorgenia avrebbe dovuto corrispondere al comune pontino compensazioni, come ristoro per i danni provocati all’ambiente e sotto forma di opere accessorie da realizzare sul territorio, di cui non si è avuta traccia da quando la centrale è stata costruita. Non vorremmo – prosegue Di Paolo – che oltre al danno avuto, subendo la costruzione della centrale termoelettrica, i cittadini debbano anche subire la beffa di non ricevere alcuna compensazione. Ultima, e non meno importante, è l’ipotesi, circolata sempre sui mezzi di informazione, che la centrale possa essere riconvertita producendo energia termoelettrica bruciando cdr, combustibile da rifiuto. Tutto questo – conclude Di Paolo – accade nella totale indifferenza della Regione Lazio, che pure ha avuto un ruolo non indifferente nel consentire la realizzazione di una centrale che non ha portato alcun beneficio né al territorio di Aprilia né a quello del Lazio. Se non per il gruppo Sorgenia”.

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