Partono le isole ecologiche a scomparsa

Partono le isole ecologiche a scomparsa

raccolta_differenziata-Finalmente, dopo una serie di problemi, inizialmente progettuali, e poi legati a ritardi e proroghe chiesti dall’impresa aggiudicataria, alcuni dei quali puntualmente sanzionati, le isole ecologiche a scomparsa sono state completate e consegnate alla “Latina Ambiente” che le ha formalmente prese in carico. Giovedì 13 marzo le isole ecologiche a scomparsa entreranno praticamente in funzione.

Le tre isole, situate in piazza Celli, via Umberto I angolo via Gramsci e in via Pio VI dovranno essere utilizzate per il conferimento dei rifiuti urbani differenziati. Sarà possibile conferire le frazioni di carta, multimateriale, umido e secco residuo, tutti i giorni dalle ore 16.00 alle ore 6.00 (orario invernale) e dalle ore 20.00 alle ore 6.00 (orario estivo).

Le tre strutture consentiranno l’eliminazione delle postazioni dei quattro cassonetti ad esse adiacenti: con l’utilizzo delle isole a scomparsa inizia di fatto la sperimentazione di questo tipo di raccolta adatto per lo più ai centri storici e/o alle piccole località turistiche e che venne deciso già nella passata amministrazione.

Nel primo periodo, sarà prevista la presenza degli operatori ambientali che informeranno sul posto rispetto al corretto utilizzo delle isole che di fatto diventano a tutti gli effetti operative giovedì 13 marzo.

“Dopo aver superato una serie di ostacoli e ritardi che non sono dipesi dall’amministrazione comunale – afferma l’assessore all’ambiente, Fabrizio Cirilli – siamo ponti per avviare questo progetto sperimentale. Dovremo poi verificare se tale sperimentazione sarà efficace, in ogni caso il nostro obiettivo resta quello di arrivare al “porta a porta” su tutta la città entro il 2015”.

“Parte questo nuovo progetto legato al ciclo dei rifiuti – afferma il sindaco Giovanni Di Giorgi – a conferma dell’azione portata avanti dall’amministrazione per dare sempre maggiore efficacia al sistema di raccolta, sempre nell’ottica di estendere il “porta a porta”. Avevamo a disposizione questo vecchio finanziamento e abbiamo colto l’occasione per avviare questa sperimentazione, di cui poi andremo a valutare i risultati.”

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