Maxi sequestro di cocaina a Padova, protagonista l’ex comandante del Norm di Gaeta

Bordin Luca il primo a destra con due stelletteAveva appena lasciato il comando del NORM della Compagnia Carabinieri di Gaeta, destinato a Padova per guidare lo stesso corpo in quella provincia. E anche lì, Luca Bordin (il primo a destra nella foto),  tenente della Benemerita, ha evidenziato le sue qualità di investigatore, portando al sequestro di ben 6.800 chilogrammi di cocaina e contribuendo a smantellare un pericoloso cartello internazionale della droga. Ecco la ricostruzione dell’intera vicenda sulla pagina 9 del Gazzettino di Padova del 25 febbraio scorso.

“Un cartello della droga in Ecuador è stato scoperto e smantellato da Padova. Due persone arrestate e 6.800 chili di cocaina sequestrati. Un vero intrigo internazionale con tanto di giallo. Il 20 giugno del 2009, un sabato pomeriggio, i carabinieri della Compagnia di Padova sono stati chiamati alla Dogana di corso Stati Uniti. Il 112 è stato digitato da un operaio dipendente di un’azienda all’ingrosso padovana di frutta che, insieme ai suoi colleghi stava scaricando centinaia di ananas da un camion proveniente da Rotterdam in Olanda. quando si è accorto che da un frutto è uscito n sacchetto pieno di polvere bianca. Era cocaina e in quel carico i carabinieri hanno trovato e sequestrato 346 chili di droga. Altri 72 chili li hanno fermati nel porto di Chioggia. Anche questi nascosti dentro gli ananas. I frutti stavano per essere caricati in una nave da crociera. In totale i carabinieri, quel sabato pomeriggio, hanno sequestrato 418 chili di cocaina a carico di ignoti. L’autista del camion, un serbo, è risultato estraneo ai fatti, come del resto l’azienda padovana. Fino a qui era stato tutto già raccontato, ma è sempre mancata una parte della storia. Titolare delle indagini era il pm Renza Cescon ora alla procura di Palermo, che ha voluto andare avanti. Non si è arresa e ha affidato l’attività investigativa ancora ai carabinieri della Compagnia di Padova coordinati allora dal maggiore Dionisio De Masi, dal tenente Luca Bordin e dal maresciallo Ettore Bertato. Sulla vicenda era intervenuto anche il Ros, ma le indagini sono sempre rimaste in mano alla Compagnia. Gli uomini della Arma hanno ricostruito il tragitto degli ananas imbottiti di coca. Sono salpati via mare dall’Ecuador e sono giunti in Spagna a Guadalquivir. Qui c’è stato l’errore. L’azienda padovana ha chiamato il porto a Guadalquivir chiedendo di avere un carico di ananas maturi e con celerità, perchè dovevano essere imbarcati in una nave da crociera a Chioggia. In Spagna così è stato cambiato il carico di frutta e per sbaglio è stato perso quello con gli ananas alla cocaina. Un container proveniente da un’altra nave, sempre partita dall’Ecuador. Via nave sono arrivati a Rotterdam e da qui via gomma a Padova. Quindi i carabinieri attraverso una serie di intercettazioni telefonica internazionali e controllando le bolle dei trasporti, sono risaliti alla località dell’Ecuador da dove sono partiti gli ananas. A questo punto è stata informata la Dea statunitense ed è stato smantellato il cartello della droga denominato “Gutierrez”. Sono state arrestate due persone e sequestrati 6.800 chili di cocaina. Droga destinata all’Europa e con tanto di simboli di spedizione. I pini indicavano i paesi scandinavi, il palloncino blu l’Italia e Batman la Spagna. L’operazione di stampo internazionale è stata segnalata anche alla Procura di Venezia. A Padova non si è mai sequestrato un carico di cocaina di oltre 400 chili. E’ stato un record assoluto. Tanta droga dal valore al dettaglio pari a 80 milioni di euro”.

L’ennesimo riscontro – concludiamo noi – della valenza operativa di un ufficiale dell’Arma che aveva egregiamente caratterizzato il suo impegno anche nel periodo in cui aveva diretto il Nucleo Operativo Radiomobile della ormai ex Compagnia dei Carabinieri di Gaeta, autentica pagina antologica della luminosa storia della Benemerita.

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