Crack Serfina nel sud pontino, la prescrizione salva i 17 promotori coinvolti

Crack Serfina nel sud pontino, la prescrizione salva i 17 promotori coinvolti
*Il Tribunale di Latina*

*Il Tribunale di Latina*

Chiuso il sipario sull’affaire Serfina. Dopo le condanne in primo grado per truffa dei vertici della società finanziaria fallita, che ha raggirato circa 130 risparmiatori, cinque anni fa il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Tiziana Coccoluto, rinviò gli atti in Procura, affinché venisse formulata anche l’accusa di associazione per delinquere. Dopo le richieste di giudizio, per quest’ulteriore ipotesi di reato, tra un rinvio e l’altro si è arrivati all’udienza di oggi. E per i 17 imputati il giudice per l’udienza preliminare Laura Matilde Campoli non ha potuto fare altro che disporre un proscioglimento per intervenuta prescrizione.

Troppo il tempo trascorso dai fatti.

Serfina finì nel mirino dopo le prime denunce dei risparmiatori, che lamentarono di non aver incassato un centesimo dopo la scadenza delle obbligazioni della finanziaria che avevano sottoscritto. Indagando, gli inquirenti appurarono che, tra il 1995 e il 2004, soprattutto tra Fondi, Itri e Gaeta, oltre cento piccoli e medi risparmiatori erano stati spinti a sottoscrivere bond che non erano poi stati rimborsati. Un raggiro da circa 25 milioni di euro. La Serfina fallì, scattarono alcuni arresti e a l’inchiesta andò avanti sulle ipotesi di truffa, raccolta abusiva del risparmio, falso in bilancio e bancarotta fraudolenta. Arrivarono anche le prime condanne, ma poi la prescrizione ha cancellato tutto il resto.

***ARTICOLO CORRELATO***(Gaeta: crack Serfina. Processo ai promotori-18 dicembre 2010)

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