Banca del tempo ad Aprilia, un progetto da rivedere. L’interrogazione del Pd

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Il progetto della Banca del Tempo ad Aprilia ha fallito. O almeno non ha centrato pienamente gli obiettivi che si era posto.


Lo si evince dalla relazione che l’Associazione Aprilia In Movimento, a cui era stato affidato il servizio, ha presentato a corredo della richiesta di proroga del servizio anche per il 2014.

Il progetto di per sé era utile: cittadini che mettono a disposizione il proprio tempo, professionisti e non, pagati in “ore” e non in denaro. Esempio: sono un muratore e per un piccolo intervento in casa ho bisogno di un idraulico. L’idraulico mi fa l’intervento, in cambio gli farò qualche piccolo lavoretto quando ne avrà bisogno.

Tuttavia, i numeri ad Aprilia parlano chiaro: in un anno si sono iscritti solo 62 cittadini di cui solo 32 coinvolti direttamente in attività, mentre le altre attività svolte sono riconducibili genericamente ad attività di carattere culturale-ricreativo, (organizzazione di spettacoli teatrali) ed altre iniziative estranee all’attività istituzionale della banca del tempo, quale ad esempio la Giornata ecologica del 14.09.2013 organizzata presso il  quartiere Carroceto.

In una interrogazione al Sindaco Antonio Terra, il consigliere del Pd Monica Tomassetti si chiede per quali motivi sia stata rinnovata la convenzione all’associazione Aprilia in Movimento, “di chiara connotazione politica” vicino al “movimento 5 stelle”, “in violazione dei principi ispiratori delle banche del tempo”, visto tra l’altro che “l’attività della banca del tempo di Aprilia è ferma al 20.11.2012, tant’è che ad oggi sul sito internet non ci sono dati aggiornati, non è presente neanche un format per l’iscrizione on-line”.

Meglio sarebbe, sencodo Tomassetti, ricorrere ad un avviso pubblico per far funzionare come si deve la Banca del Tempo.