Gaeta, il cibo della mensa scolastica è cotto a Fondi. I genitori al sindaco: ”Qualità scadente”

Gaeta, il cibo della mensa scolastica è cotto a Fondi. I genitori al sindaco: ”Qualità scadente”

mensa scolasticaLa scuola elementare “Virgilio” di Gaeta ancora al centro delle polemiche. Ma non solo la Virgilio perchè questa volta a finire nell’occhio del ciclone è il servizio mensa di cui si avvalgono gli istituti comunali. Un servizio che sarebbe scadente, e dunque da verificare a garanzia della salute dei piccoli utenti, almeno secondo quanto contestano le mamme dei bambini che si avvalgono del servizio mensa.

E a questo proposito avrebbero già pronta una lettera di segnalazione ma anche di sollecitazione a effettuare rigidi controlli, indirizzata al sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano e alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Giosuè Carducci. Una missiva che arriva non solo dopo la richiesta di un incontro al sindaco per esporre il problema, comunque non soddisfatta, ma anche dopo una segnalazione arrivata nell’ultimo Consiglio comunale. I riflettori sono ora puntati sulla ditta E.P. Spa che in città svolge il servizio per tutti gli istituti.

“Sin dall’inizio dell’anno scolastico – scrivono nella comunicazione – abbiamo notato, con nostro grande disappunto, che il cibo somministrato dalla ditta E.P. Spa, è di scadente qualità e non sufficiente a coprire le richieste degli alunni, per di più i cibi vengono cucinati nel punto di cottura ubicato a Fondi, e dunque ci chiediamo se il cibo che arriva nei piatti dei nostri figli ha una temperatura adeguata per la durata del tragitto. Ci preme evidenziare che una delle cause di intossicazione è il proliferare dei germi reso possibile dall’abbassamento della temperatura nei cibi. Dovremmo quindi chiedere che venga effettuata la misurazione della temperatura con apposito termometro alimentare, all’arrivo del cibo e prima di servire l’ultimo piatto. Giunta in mensa la pasta risulta triplicata, incollata e condita al momento di essere servita con legumi, sugo e quant’altro e quindi non è gradevole ai bambini.

La problematica che solleviamo è il tempo che intercorre dalla fine della cottura dei cibi all’arrivo a scuola di essi. Oltretutto la carne non sempre ha un odore gradevole e nella somministrazione delle polpette di pesce, alcuni bimbi hanno trovato delle spine. Le porzioni sono povere, parliamo di una polpettina mignon a bambino. Dunque ci chiediamo e vi chiediamo: quando la metà dei bambini non consuma una pietanza il problema è dovuto alla qualità scadente, a errori nella preparazione oppure allo scarso gradimento del piatto? Chiediamo quindi che vengano presi seri e tempestivi provvedimenti al fine di tutelare il diritto dei minori per un’alimentazione sana ed adeguata finalizzata al raggiungimento del massimo della salute e per la crescita di ognuno di essi.

Infine si sottolinea che nel mese di Gennaio 2014 si sarebbero dovuti rimodulare i prezzi del blocchetto dei buoni mensa ma, ad oggi, ancora non abbiamo avuto nessuna comunicazione al riguardo. Chiediamo, dunque, che vengano presi in considerazione tutti i punti da noi esposti, per una efficace e quantomeno immediata risoluzione del problema”.

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