”Animatori della via Francigena”, terminato il programma formativo al Nautico di Gaeta

140205_GruppoMercoledì scorso ventidue giovani che hanno frequentato il programma di formazione-intervento presso l’Istituto Nautico di Gaeta per diventare “Animatori della Via Francigena” hanno sostenuto l’esame finale per ottenere l’ambita certificazione di partecipazione.

Il programma formativo è iniziato a dicembre del 2012 ed è terminato a novembre del 2013, poi c’è stato il tempo di preparazione ed infine l’esame.


Il programma e’ stato finanziato dalla Regione Lazio ed è stato realizzato da una cooperazione tra l’istituto G. Caboto, l’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Gaeta e Impresa Insieme.

Ora i giovani entrano in campo armati di buona volontà e attrezzati professionalmente per operare accanto agli amministratori pubblici e alle imprese per valorizzare il “cammino” della Via Francigena del Sud che parte da Roma e attraversa tutta la provincia di Latina per arrivare in Puglia e raggiungere Gerusalemme.

L’operazione può costituire una ottima occasione per alimentare lo sviluppo di un turismo particolare che si va rapidamente diffondendo in Europa alimentando l’economia dei territori che attraversa.

Peraltro la Regione Lazio sta pianificando il valore delle risorse economiche da predisporre e da includere nella buona programmazione economica europea per gli anni 2014-2020 e sarà fondamentale avere un’idea precisa dei costi che si dovranno sostenere per mettere in sicurezza le strade che coloro che seguono “il cammino” percorreranno, attrezzare i luoghi di ristoro, predisporre le strutture di accoglienza e attrezzare i servizi di supporto, nonché gli strumenti di comunicazione per orientarsi sulla strada e per visitare i luoghi di maggior importanza storica e culturale.

I giovani si sono preparati con cura per svolgere questo compito. Essi hanno analizzato tutto il percorso che attraversa il territorio provinciale e hanno definito, tappa per tappa, tutte le criticità da risolvere perché la strada somigli a ciò che è stato già fatto in Toscana, a ciò che sta facendo la Puglia, che sono Regioni a monte e a valle del territorio laziale  attraversato da questo specifico tipo di turista.

140205_DiTucci_DiGregorioEssi sono andati anche ad analizzare ciò che e’ stato fatto a Santiago de Compostela, in Spagna, dove il “cammino” è percorso da milioni di turisti ogni anno tanto da diventare la maggiore attrazione turistica nazionale. Ora essi sanno bene che il lavoro sarà lungo, impegnativo, richiederà il coinvolgimento pieno e consapevole di tutti i Comuni, le imprese e le associazioni del territorio, ma richiederà anche un grande sforzo educativo da parte delle scuole e degli studiosi della nostra storia.

Alcuni giovani, proprio consapevoli delle opportunità anche occupazionali di questo programma di valorizzazione della Via Francigena hanno già fondato una prima associazione. Essa si chiama “Accompagna” e ha già mosso i primi passi l’estate scorsa proponendo dei “cammini” sui percorsi storici e naturalistici di Gaeta.  Un’altra associazione in via di strutturazione raccoglierà quei giovani del gruppo degli “animatori” che risiedono più a nord , da Terracina in su. Un sito web dedicato al loro lavoro e ai turisti che intendono percorrere la strada è già pronto ed è in fase di implementazione. Esso si raggiunge collegando si via internet a: www.viefrancigenedellazio.it.

A breve è previsto un incontro con gli Amministratori dei Comuni aderenti all’associazione SER.A.L. ( www.associazioneseral.it) e con tutti gli altri Comuni che vorranno aderire all’iniziativa, per partire con il programma operativo di progettazione dei lavori da pianificare e dei costi da sostenere sulla scorta del manuale degli standard definito dalla Regione Toscana e accreditato presso la Comunità Europea. All’incontro è prevista la partecipazione anche dei referenti dell’associazione europea della Via Francigena che ha seguito con molta attenzione il programma di formazione realizzato nel Sud Pontino.

Il presidente di SER.A.L., Vincenzo Petruccelli, si è complimentato con gli organizzatori del programma formativo e ha garantito la massima disponibilità ora dei tecnici dei Comuni associati per la realizzazione del “Master Plan” dei lavori di strutturazione del “cammino”.

L’arcivescovo, mons. Bernardo D’Onorio ha appoggiato l’iniziativa e ha assicurato anche l’eventuale disponibilità degli stabili disponibili per ospitare i pellegrini, dopo le ristrutturazioni necessarie.

Per il Nautico di Gaeta e per il preside, Di Tucci, questa esperienza nuova, sia come finalità che come metodologia didattica, è stata molto seguita e apprezzata proprio perché va a integrarsi con una serie di iniziative tutte tendenti a fare del turismo una delle principali aree di occupazione del territorio.

Di Gregorio che è stato il coordinatore scientifico del corso ed è coordinatore nazionale dell’ Associazione Italiana Formatori, l’iniziativa formativa sarà certamente di riferimento per molte scuole, tutte quelle che operano sui territori che vengono attraversate dalla Via Francigena e che hanno bisogno di formare questa nuova figura professionale se si vogliono raggiungere i livelli della Spagna o almeno avvicinarsi agli obiettivi che là si sono raggiunti.