Scuola a Terracina, il Pd:”Nell’agenda politica di chi governa non c’è traccia di interventi”

scuola genericaLa Scuola al centro dell’iniziativa politica della Città: sulla questione interviene il Pd.

“E’ drammatico ed al contempo deprimente – si legge in una nota del centrosinistra – riscoprire che nell’agenda politica di chi governa questa Città con continuità da circa 12 anni della Scuola e di politiche a favore della crescita della stessa non ci sia alcuna traccia. Continuano a nascere comitati spontanei di genitori che attraverso l’autotassazione provvedono in un regime di autarchia alla tinteggiatura dei locali oppure all’acquisto di tendaggi ed altre suppellettili per consentire il normale svolgimento dell’attività didattica. Altri genitori mossi dal senso della responsabilità e per prevenire eventi avversi sollecitano l’intervento del Comune fotografando cornicioni pericolanti ed intonaci staccati. Eppure è ormai dato storicamente consolidato ed acquisito il fatto che una Comunità è tanto più in grado di crescere e svilupparsi quanto più è in grado di investire in termini di formazione e crescita culturale delle nuove generazioni.


A Terracina di programmazione di edilizia scolastica nemmeno a parlarne. Sarebbe troppo facile e di parte sostenere oggi che bisogna risalire ai due mandati esercitati dalla giunta Recchia per trovare e reperire progetti poi realizzati di plessi scolastici quali l’ampliamento della Scuola Elementare Francesco Lama e la Giovanni Paolo II. Oppure ricordare la perdita, consistente in diverse 100 di migliaia di euro, del finanziamento regionale per la ristrutturazione della Scuola Elisabetta Fiorini per carenza nella documentazione presentata.

Il punto centrale della questione tuttavia non è questo bensì quello di uscire dal terreno della polemica politica sterile e trovare soluzioni in grado di dare risposte concrete alle esigenze formative dei giovani di questa Città, anche e sopratutto alla luce del fatto che con l’imminenza della soppressione degli Enti Provinciali la competenza nella gestione degli Istituti Scolastici di Formazione Superiore sarà quasi sicuramente trasferita ai comuni. Uscire dal perenne stato di emergenza e tentare di pianificare politiche a favore della scuola mettendo a sistema e coinvolgendo, in un ottica di partecipazione democratica, i protagonisti che quotidianamente vivono sulla loro pelle le problematiche della Scuola. Parte pertanto dal Partito Democratico la proposta di istituire una “Commissione ad hoc” che comprenda accanto agli assessori competenti, i rappresentanti delle opposizioni, i Dirigenti degli istituti scolastici della Città ed una rappresentanza dei genitori, uno strumento tecnico-politico ed operativo in grado di dare risposta alle numerose istanze che provengono dai protagonisti diretti ed indiretti del mondo della scuola.

E’ per chi si occupa di politica ed è al contempo genitore è penoso apprendere che un istituto formativo della Città, che offre ai giovani importanti sbocchi formativi e professionali, sarà costretto a respingere o comunque a congelare le numerose domande di iscrizione per il prossimo anno scolastico per la carenza di spazi, laboratori ed aule per la didattica. Mi piacerebbe concludere questa mia sollecitazione a chi sta governando la Città oggi con una frase di Don Lorenzo Milani tratta da “La parola fa eguali”:<<quando avete=”” buttato=”” nel=”” mondo=”” di=”” oggi=”” un=”” ragazzo=”” senza=”” istruzione=”” in=”” cielo=”” passerotto=”” senz’ali=””>>.

Eppure nella nostra Città, nell’attesa che venga mai realizzato un nuovo piano di edilizia scolastica, non mancano edifici o spazi all’interno dei quali accogliere dignitosamente l’attività didattica. Sarebbe pertanto opportuno ascoltare il punto di vista di dirigenti scolastici e delle altre forze politiche prima di intraprendere una dissennata campagna di alienazione e svendita degli edifici pubblici classificati come disponibili, penso a tale proposito e solo per citarne qualcuno all’attuale sede della facoltà di Economia di Cassino, meglio nota come Villa Adrover, che in quell’elenco era compresa”.