Caso Tarsu a Priverno, il sindaco e l’assessore: “Gli errori sono stati di calcolo. Ne chiederemo il conto”

Caso Tarsu a Priverno, il sindaco e l’assessore: “Gli errori sono stati di calcolo. Ne chiederemo il conto”
*Comune di Priverno*

*Comune di Priverno*

L’aministrazione comunale torna a parlare del ‘caso-TARSU’ a seguito dell’ennesimo intervento del consigliere Palluzzi. “Viene davvero da chiedersi – afferma l’assessore Vellucci – se il Pierantonio Palluzzi che pone ‘alcune domande’ all’Amministrazione sia lo stesso che ha presieduto l’ultima Commissione Trasparenza. E viene da chiederselo perché, altrimenti, il Palluzzi presidente di Commissione conoscerebbe già le risposte ai quesiti che pone. Ad esempio, saprebbe che tutte le raccomandate Tre Esse sono state accettate dal vettore postale il 31 dicembre. E lo sa perché ha potuto constatare con i suoi occhi l’elenco di accettazione firmato e timbrato dall’ufficio postale, verificando tra le altre cose l’invio di una cartella di riscossione in suo possesso. Saprebbe, inoltre, che il Comune sta facendo gli interessi di tutti i cittadini e di tutti i contribuenti garantendo il rispetto delle leggi ed evitando che si rinunci arbitrariamente a delle entrate. Ammettendo che i tributi non siano prescritti, cosa che ha fatto anche l’opposizione consiliare, è la legge a imporre il recupero di queste cifre per non creare danno erariale all’Ente”.

Sulla questione interviene anche il sindaco Angelo Delogu, chiamato in causa dallo stesso Palluzzi. “Gli errori di calcolo sono stati commessi da Tre Esse, cui stiamo chiedendo conto e continueremo a chiedere conto delle imprecisioni e del rispetto degli obblighi contrattuali, cosa mai avvenuta in passato. Così come dovranno spiegarci perché gli accertamenti non siano stati fatti per il 2006: se si dovesse configurare l’ipotesi di danno erariale l’Ente difenderà le proprie ragioni nelle sedi più opportune. Tutto ciò dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che i precedenti amministratori non hanno mai pensato ad operare per il bene della città. Al nostro arrivo abbiamo trovato un regolamento TARES confusionario e deficitario; hanno aumentato le aliquote IMU e costretto i cittadini al pagamento della cosiddetta mini-IMU; non è mai stata istituita la scheda del contribuente, rendendo più complicate le operazioni di controllo. La situazione che ci troviamo oggi a vivere è frutto di quella mala gestione e i cittadini, purtroppo, continuano a pagarne le conseguenze. Noi stiamo lavorando per alleviare la loro condizione e presto i risultati saranno ben visibili”.

L’Assessore al bilancio Vellucci si concede un’ultima battuta. “Voglio rassicurare il Consigliere Palluzzi. La nostra Amministrazione è stata l’unica a far rispettare il contratto con Tre Esse. E le ‘tirate d’orecchie’ le facciamo nelle sedi opportune, non sulle pagine dei giornali: sono state le nostre ‘tirate d’orecchie’ a indurre la società a tenere aperto l’ufficio di Via Domenico Marzi tutti i giorni, sia di mattina che di pomeriggio. Sempre i nostri interventi hanno fatto sì che Tre Esse attivasse un servizio di assistenza telefonica agli utenti e, nei prossimi mesi, trasferirà la propria sede operativa in spazi più idonei. Nei giorni passati, inoltre, abbiamo posticipato il versamento dell’ICP e della COSAP e, a giorni, presenteremo il primo Regolamento generale delle entrate comunali. I fatti dimostrano che lavoriamo, in silenzio e senza clamore, negli interessi di cittadini e dell’Ente. Le prime pagine dei giornali le lasciamo volentieri agli altri”.

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