Ospedale di Terracina, il Pd presenta un ordine del giorno

FioriniIl gruppo consiliare e la segreteria del PD di Terracina hanno concordato un nuovo ordine del giorno affinché Nicola Procaccini, in conferenza dei sindaci, assuma una posizione chiara sulle sorti e le ipotesi di sviluppo del Presidio Ospedaliero Centro e dell’ospedale ‘Alfredo Fiorini’.

“Basta – si legge in una nota stampa – con questa boutade dell’ospedale Fiorini come ospedale ancillare e di servizio della sanità privata pontina, ICOT.


Visti la deliberazione di consiglio comunale del 9.11.2011, n.113-XIV, avente per oggetto: situazione presente nel nosocomio terracinese e prospettive future e la deliberazione di consiglio comunale del 11.11.2013, n.52, avente per oggetto: situazione presente nel nosocomio terracinese e prospettive future, approvate entrambe all’unanimità; -Visto l’insediamento ufficiale, a decorrere dal 30/01/2014, del nuovo Direttore Generale della AUSL di Latina Dott. Michele Caporossi; -Visto l’obbligo conferito allo stesso, in coerenza con le linee guida impartite dalla Regione Lazio, di redigere un nuovo Atto Aziendale; -Vista la necessità dello stesso Manager di ascoltare come organi consultivi le parti sociali e la conferenza dei sindaci dei 33 comuni della AUSL di Latina; si impegna il Sindaco del Comune di Terracina in quella sede, con il seguente ordine del giorno, a:

• preservare l’autonomia organizzativa e funzionale del P.O. Centro nell’articolazione in tre presidi della rete ospedaliera della AUSL di Latina;
• all’interno dello stesso Presidio Centro confermare l’Ospedale di Terracina quale sede di Pronto Soccorso e sede dell’emergenza-urgenza vista la contemporanea presenza di guardia attiva anestesiologica, chirurgica, internistica, radiologica, la presenza dell’ortopedia-traumatologia e la presenza di un servizio di Patologia Clinica attivo h. 24;
• di potenziare i servizi diagnostici di supporto alle attività cliniche quali la cardiologia, la neurologia, la nefrologia, l’isto-citologia e anatomia patologica e l’oncologia proponendo eventualmente l’ulteriore innesto sulle realtà ospedaliere di alcune specialistiche universitarie attualmente operanti presso l’ICOT di Borgo Isonzo;
• di riproporre la proficua sinergia tra specialistiche universitarie ed ospedaliere soprattutto nell’ambito clinico e ambulatoriale;
• a conservare, all’interno del Presidio Ospedaliero Centrio, il numero attuale di posti letto tra degenza e day-hospital non scendendo al di sotto della soglia 150;(da sx)Giuliani, Di Tommaso, Coccia e D'Andrea

• di concorrere ad individuare all’interno dei 7 comuni del Distretto 4 che comprende i comuni di: Terracina, Fondi, Sperlonga, San Felice Circeo, Monte San Biagio, Lenola, Campodimele, una Casa della Salute come previsto da decreto legge regionale;
• di proseguire nella strategia dell’integrazione delle risorse umane e tecnologiche tra i due ospedali;
• di procedere, visto l’elevato numero di accessi al P.S. di Terracina ed il vasto bacino d’utenza comprendente i comuni limitrofi del litorale: Sabaudia, Pontinia, San Felice; quelli della fascia dei Lepini e dei Monti Aurunci: Sonnino, Priverno, Maenza, Roccagorga, Roccasecca e Prossedi; e quelli del basso frusinate: Pisterzo, Ceccano, Amaseno, alla attivazione della Medicina d’Urgenza per la stabilizzazione di pazienti cardiologici e neurologici;
• di realizzare nei locali del P.S. del nosocomio terracinese almeno 4-6 posti letto di Breve Osservazione medico-chirurgica;
• di procedere dopo l’installazione della TAC spirale 64 strati all’ulteriore aggiornamento e potenziamento degli strumenti tecnologici di diagnostica;

• alla realizzazione dell’integrazione socio-sanitaria tra i servizi erogati dal comune ed i servizi forniti dalla AUSL al fine di aumentare l’efficacia e l’efficienza degli stessi nel rispondere ai bisogni di salute della collettività, anche attraverso la strategia dei percorsi socio-assistenziali;
• ad implementare ed integrare i servizi consultoriali, il TMSRE e la neuropsichiatria infantile, il Dipartimento di Salute Mentale, il Dipartimento di Prevenzione e l’assistenza domiciliare”.