Gaeta, rissa sfocia in tentato omicidio. Arrestato un 40enne

*Gioacchino Cennamo*
*Gioacchino Cennamo*

Le indagini da parte dei carabinieri di Gaeta sono tuttora in corso, ma potrebbero esserci vecchi dissapori mai superati, legati alla gestione o alla proprietà di alcuni cavalli e al transito di questi su proprietà terriere, alla base dell’insano gesto compiuto da Gioacchino Cennamo, classe 1974, fruttivendolo residente a Gaeta.

Verso le 20 e 30 di ieri sera, venerdì, all’altezza del Bar Montreal su lungomare Caboto, dopo un’animata discussione per i motivi appena descritti, ha aggredito due fratelli: Giovanni e Antimo Ponticella. Ma dopo aver scatenato una rissa, il 40enne è dapprima passato all’uso di un bastone di legno per colpire la sua vittima eppoi, non contento, ha estratto un coltello attingendo Antimo Ponticella, di un anno più anziano di lui, al torace, procurandogli una profonda ferita per cui si sono rese necessarie le cure dei sanitari e attualmente è ricoverato al Dono Svizzero seppure non in gravi condizioni. Illeso invece l’altro fratello.


In verità già subito dopo l’aggressione a mani nude i due fratelli si erano recati dai carabinieri per denunciare il fatto. E solo dopo essere usciti dalla caserma, Cennamo, con l’ausilio di due cittadini romeni, ha fermato e nuovamente aggredito i fratelli Ponticella.

I carabinieri hanno successivamente tratto in arresto l’aggressore con l’accusa di tentato omicidio intorno alle 22.30, nei pressi del pronto soccorso del locale nosocomio. Sia la perquisizione personale che domiciliare non ha permesso di rinvenire le “armi” utilizzate, probabilmente abbandonate in luogo sconosciuto durante il tentativo di fuga.

Inoltre, sono state denunciate altre tre persone tutte di Gaeta per il reato di favoreggiamento personale, e una per lesioni personali: un 30enne, S.A., un 50enne, C.R., e un 39enne, D.A.. I tre, infatti, hanno reso dichiarazioni contrastanti, al fine di nascondere o distorcere i fatti commessi dall’arrestato.

*I Carabinieri questa mattina all'esterno del Dono Svizzero*
*I Carabinieri questa mattina all’esterno del Dono Svizzero*

Questa mattina, al momento del trasporto presso la casa circondariale di Cassino, il 40enne ha accusato un malore tanto che si è reso necessario l’immediato ricovero presso l’ospedale Dono Svizzero di Formia.

A indagare il sostituto procuratore della Repubblica di Cassino dottoressa Siravo. Una esperienza vissuta in passato anche dalla stessa vittima che più di una decina di anni fa, fu arrestato per omicidio preterintenzionale trascorrendo in carcere però solo quattro anni. I motivi potrebbero essere riconducibili ai medesimi dell’aggressione di ieri che in questo caso potrebbe allora essere una ritorsione a distanza di quindici anni.

Proseguono le indagini. L’interrogatorio di convalida è stato fissato per lunedì mattina. Il 40enne Cennamo è difeso dall’avvocato Vincenzo Macari.