A Ponza non ci sono preti per celebrare un funerale, sono in ritiro spirituale

ponza traghettoNiente funerale ed estrema unzione per una donna deceduta a Ponza. Il motivo? Sull’isola non ci sono preti. I due parroci in servizio, infatti, in questi giorni sono stati chiamati in ritiro spirituale dall’Arcidiocesi. Che al contempo non si è preoccupata di attivare dei sostituti. A metterci del suo poi, il maltempo che da ieri ha bloccato il trasporto marittimo verso l’isola. E oggi ugualmente con le condizioni meteo marine anche peggiorate.

La morte ovviamente non aveva tenuto conto di tutti questi disagi quando mercoledì ha colto l’anziana Anna, 88 anni. Trasportato il corpo alla chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo a Le Forna, per tutto ieri e la notte passata è stato vegliato dai parenti più prossimi. Che forse avranno pregato anche perché il mare si calmasse. Niente da fare, questa mattina la situazione non è cambiata e nessuna nave, e prete, è giunto sull’isola.


PONZA_113Dal Comune, non essendoci a Ponza una cella frigorifero, oggi hanno provveduto a trasportare il corpo all’obitorio del cimitero comunale e a chiudere il feretro. Altre 24 ore di attesa, nell’impossibilità di preservare il corpo dal normale deterioramento, prevede un regolamento igienico non scritto ma basato sul buon senso, poi il feretro verrà seppellito senza funzione religiosa. Che a quel punto potrà essere solo postuma.

Tempo fa, raccontano sull’isola, in casi del genere interveniva un diacono che esercitava funzioni sostitutive ma deceduto tempo fa anche lui, altre soluzioni non ce ne sono. E non manca la polemica perché sull’isola tutti sanno che durante il periodo estivo di parroci, in aiuto dei due ordinari, la Diocesi ne invia diversi tanto da non lasciare mai scoperta la sede, anzi.

D’inverno, invece, può succedere quanto raccontato: con una famiglia già scossa dalla perdita di una persona cara a cui si aggiunge la sofferenza di non poterle dare degna sepoltura. Il che darebbe ragione a chi, più o meno cinicamente, afferma che “a Ponza conviene “morire” con la bella stagione… perchè d’inverno è abbandonata anche da Dio”.