Coltivatori arrabbiati a Itri, sterco di mucche e cavalli lasciato davanti il Comune per protesta

 

Sterco davanti il Comune di Itri
Sterco davanti il Comune di Itri

Aspettavano da quasi due anni gli opportuni interventi sempre promessi e mai mantenuti; da luglio scorso hanno atteso che venisse data attuazione all’ordinanza del sindaco di Itri che prevedeva il sequestro dei capi di bestiame lasciati al pascolo brado e alla distruzione sistematica di coltivazioni ,recinti, muri a secco e quant’altro. Alla fine, stanchi per l’attesa e delusi per le rinnovate promesse mai mantenute, hanno scelto la strada della civile provocazione.


Alle ore 10,00 di questa mattina alcuni esponenti del comitato “6 aprile” (dalla data del giorno in cui la struttura si è legalmente costituita),  in rappresentanza dei circa cento coltivatori diretti danneggiati dai raid incontrollati di bovini ed equini, hanno depositato davanti l’ingresso della casa comunale sterco di quadrupedi, appena prodotto da questi ultimi nelle zone di San Raffaele (tra Itri e Fondi), Castelluccio (tra Itri e Sperlonga) e Intignano (sempre nella direttrice sud-ovest verso il mare della riviera di Ulisse). Alcuni di loro, dopo aver collocato bene in vista copia dell’ordinanza sindacale con cui si prescriveva il sequestro delle bestie lasciate incustodite al pascolo, e tabelloni di protesta, si sono trasformati in uomini sandwich, con cartelloni appesi davanti al petto e dietro le spalle  e sui quali erano scritte le ragioni della protesta. Subito davanti all’ingresso del comune si è radunata una folla crescente di curiosi e di interessati, che hanno manifestato solidarietà ai dimostranti e condivisione per le ragioni del loro gesto.

Sul posto sono poi sopraggiunti gli agenti della Polizia locale e i militari della locale stazione dei Carabinieri, guidati dal comandante, il m.llo Giovanni Persico, i quali hanno acquisito elementi sulle ragioni dell’iniziativa e sull’identità di chi l’ha promossa. Dopo un civile confronto, sotto gli occhi della gente che entrava e usciva tranquillamente dal comune, i manifestanti hanno rimosso lo sterco, riportandolo nelle campagne e lasciando il sito in perfetto ordine. Nessun commento è giunto, finora, da qualche responsabile amministrativo del settore o dallo stesso sindaco De Santis impegnato, a quell’ora, a scuola per i suoi compiti da docente.