***video***Operazione Movida, sequestri per 270 milioni di euro. Coinvolta anche Latina

***video***Operazione Movida, sequestri per 270 milioni di euro. Coinvolta anche Latina


Immagine Pettorina e berretto gdfFinanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato beni mobili e immobili, partecipazioni e decine di società, per un valore complessivo di stima di circa 270 milioni di euro. I militari del G.I.C.O. (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata) del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Roma hanno ricostruito tutto il patrimonio riconducibile a Giovanni De Pierro, classe 1950, soggetto emigrato formalmente a Barcellona (Spagna), indiziato di aver organizzato un sodalizio criminale, operante principalmente nella Capitale ma con interessi in tutto il territorio nazionale e in alcuni Stati Europei, dedito all’appropriazione indebita, alla truffa in danno di enti pubblici, alla bancarotta fraudolenta, al riciclaggio/reimpiego di capitali illeciti, al trasferimento fraudolento di valori e alla perpetrazione di reati tributari.

Il provvedimento di sequestro, disposto dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, giunge al termine di complesse indagini di polizia economico-finanziaria, avviate alla fine del 2012 e coordinate dalla Procura della Repubblica della Capitale, nel cui ambito sono state confermate e rafforzate evidenze investigative, acquisite in altra indagine di polizia giudiziaria, in ordine alla esistenza di un gruppo criminale, a struttura “piramidale”, che, utilizzando il paravento di numerose società formalmente amministrate da una vasta pletora di “prestanome”, è riuscito, nel corso degli anni, da un lato, ad assicurarsi un elevato numero di appalti pubblici (specie nel settore dei servizi di pulizia) e, dall’altro, a sottrarsi al pagamento di ingenti somme all’Erario, all’Inps, all’Inail ed agli Enti locali. Il tutto attraverso il ricorso a mezzi fraudolenti ed avvalendosi di società che, dopo brevi periodi di operatività (due o tre anni al massimo), venivano cessate o poste in liquidazione, con contestuale intestazione delle medesime a “teste di legno” o nullatenenti (talvolta stranieri) o, ancora, trasferite all’estero.

guardia-di-finanza1Proprio partendo da tale assunto, le Fiamme Gialle del G.I.C.O. di Roma, interpretando concretamente le direttive impartite dalla locale Procura della Repubblica, hanno sviluppato complessi accertamenti patrimoniali – estesi anche oltre confine, attraverso i competenti uffici “Asset Recovery Office” (c.d. A.R.O.) ubicati in diversi Paesi europei – sul conto di 112 persone fisiche e giuridiche, operanti – in prevalenza – nel settore immobiliare, del commercio di autoveicoli, delle pulizie industriali, della gestione di servizi alle imprese e dei cantieri della nautica da diporto, con il fine di aggredire i patrimoni illecitamente accumulati.

In definitiva, le riportate attività delittuose hanno consentito al proposto e alla “holding” a lui riconducibile, di accumulare un ingente patrimonio mobiliare e immobiliare, del tutto incongruente con il profilo reddituale emergente dalle dichiarazioni dei redditi presentate ai fini fiscali. Tale sproporzione, unita alla qualificata pericolosità sociale, ha permesso di richiedere, ai sensi del “Codice Antimafia” D.Lgs 159/2011, l’applicazione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza e il sequestro finalizzato alla confisca dell’intero patrimonio, direttamente o indirettamente riconducibile a Giovanni De Pierro.

I risultati delle investigazioni, quindi, sono stati partecipati al Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, il quale, con proprio provvedimento, ha disposto il sequestro di:

• patrimonio aziendale e relativi beni di n. 73 società, con sedi in Roma, Napoli e Milano, operanti nei seguenti settori: n. 4 “altre attività di consulenza amministrativa”, n. 30 “altri servizi di sostegno alle imprese n.c.a.”, n. 6 “pulizia generale (non specializzata) di edifici” e n. 3 “altre attività di pulizia n.c.a.”, n. 8 “società di partecipazione (holding)”, n. 5 “movimento merci relativo ad altri trasporti terrestri”, n. 3 “locazione immobiliare di beni propri”, n. 2 “costruzione di edifici residenziali e non residenziali”, n. 2 “noleggio di autovetture e autoveicoli leggeri”, n. 2 “costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive”, n. 1 “servizi logistici relativi alla distribuzione delle merci”, n. 1 “compravendita di beni immobili”, n. 1 “richiesta certificati e disbrigo pratiche”, n. 1 “altre attività professionali n.c.a.”, n. 1 “compravendita di beni immobili su beni propri”, n. 1 “mediazione mobiliare”, n. 1 “valorizzazione e vendita immobiliare” e n. 1 “commercio all’ingrosso di imbarcazioni da diporto”;

• patrimonio aziendale e relativi beni di n. 14 società estere, con sedi nel Regno Unito, Lussemburgo, Belgio, Costa Rica e Isole Vergini Britanniche, di cui n. 2 aventi domicilio fiscale a Roma;

• quote societarie di n. 15 società/consorzi, con sedi in Roma e provincia e nelle provincie di Latina e Livorno, di cui n. 6 esercenti l’attività di “altri servizi di sostegno alle imprese nca”, n. 3 l’attività di “movimento merci relativo ad altri trasporti terrestri”, n. 2 “costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive”, n. 1 “altre attività dei servizi di trasporto marittimo”, n. 1 “raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi”, n. 1 “coltivazione di ortaggi in colture protette”, n. 1 “compravendita di beni immobili effettuata su beni propri”;

• n. 174 unità immobiliari (fabbricati e terreni), site in Roma e provincia, Avellino, Isernia, Milano e nelle provincie di Rieti, Frosinone, Sassari, Oristano, Livorno, Siena e Latina;

• n. 32 autoveicoli, n. 2 motoveicoli, n. 2 ciclomotori;

• n. 2 yacht di oltre 20 metri;

• numerosi rapporti bancari/postali/assicurativi/azioni, per un valore complessivo di stima dei beni sottoposti a sequestro di circa 270.000.000,00 di euro.

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