***video***Altaroma World of Fashion, moda e arte per una magica serata

***video***Altaroma World of Fashion, moda e arte per una magica serata

E’ quando il sole tramonta, e Roma è avvolta da mille sfavillanti luci, che si avverte nell’aria la magia. Specialmente, se le luci sono quelle dei giganteschi lampadari riflessi negli alti specchi a parete che tempestano i saloni principeschi del St. Regis. Il Grand Hotel di via Vittorio Emanuele Orlando, tra lusso e sontuosità, ha ospitato ieri sera nel Salone Ritz l’evento World of fashion, dedicato alla promozione della moda interculturale durante le quattro giornate (da venerdì a oggi) di haute couture AltaRoma. Giunto alla dodicesima edizione, World of fashion ha lo scopo di coinvolgere non solo stilisti di fama internazionale ma anche artisti, dando un taglio di notevole spessore culturale alla serata. A sfilare in passerella le collezioni per questa primavera-estate di Afroditi Hera, Awatif Al hai, Azzurra Di Lorenzo, Effetto Dulcinea e Lisbeth Camargo.

Ma abbandonata per un attimo la sala gremita di ospiti e pubblico, ad attirare è il dietro le quinte. Tutto profuma di moda. E’ qui che l’odore dei vestiti sistemati in ordine, catalogati e assegnati a ogni modella, invade la stanza. L’odore è quello delle mani che, con cura, li hanno realizzati tessuto dopo tessuto, dando forma a una creazione che profuma di passione, duro lavoro e quotidiana dedizione. In questa enorme stanza, gli specchi riflettono modelle che si svestono e indossano i vari cambi, sarte che sistemano orli, studentesse e future stiliste (perché no) che assistono le designer.

“La vera forza per uno stilista è conoscere la manualità della sartoria – racconta Lisbeth Camargo tra gesti semplici e occhi lucidi, appena congratulatasi con le modelle nel backstage a fine sfilata –. Lavorare con le sorelle Fontana mi è servito a specializzarmi proprio nel cucito. E’ stata un’esperienza molto formativa”. La stilista colombiana, laureata in moda, ha presentato una collezione ispirata al libro “Cento anni di solitudine” di Gabriel Garcìa Màrquez e alla filigrana dei gioielli della sua terra d’origine riprendendo nelle stampe le farfalle e la loro la leggiadria nei tagli, leggerezza dei tessuti e delicatezza delle tonalità. “A legare la farfalla alla donna è la libertà”, prosegue Camargo. Ad essere incantata dalla bellezza dei suoi abiti è Carolina Marconi, testimonial della collezione. Per la donna italo-venezuelana nota allo spettacolo italiano, un abito da sposa completo di scialle verde con farfalle dai decori dorati.

Lisbeth Camargo

[audio:https://www.h24notizie.com/news/wp-content/uploads/2014/01/Lisbeth-Camargo-stilista-colombiana.mp3]

A rifarsi alle pagine di un libro non è solo Camargo. L’italiana ex musicista, Anita Pesce, ha creato la collezione di gioielli Effetto Dulcinea ispirata da “Don Chisciotte della Mancia” di Miguel de Cervantes. Realizzati a mano, vistosi, colorati, i suoi gioielli contornano la sinuosità della parte superiore del corpo femminile. “Non progetto mai una creazione – spiega la designer, commossa dall’applauso del pubblico appena ricevuto. – Proprio come nella musica, per la mia collezione ho seguito l’ispirazione del momento”.

Effetto Dulcinea di Anita Pesce

[audio:https://www.h24notizie.com/news/wp-content/uploads/2014/01/Anita-Pesce-designer-di-Effetto-Dulcinea.mp3]

Direttamente dal Kuwait e forte, oltre ai monomarca, di più di 60 i negozi che vendono le sue linee, Awatif Al hai propone una collezione composta da creazioni tradizionali e scintillanti abiti da sera. Principesse e sceicchi sono i suoi maggiori clienti ai quali sa donare uno stile elegante e grintoso. Piume e colori vivi sono il suo punto forte. Abiti dai tagli ampi sul punto vita si alternano ad altri che mettono in evidenza la silhoutte del corpo con stoffe morbide creando un gioco “vedo non vedo”. Per Al hai, testimonial la modella e attrice Linda Pavlova, nominata durante Miss Eurovisione in Turchia dello scorso 29 novembre tra le otto donne più belle al mondo.

Awatif Al hai

Anche Afroditi Hera è contraddistinta da un importante numero: 200 sono le boutique, tra cui Montecarlo e Riyad, in cui vende i suoi abiti. Partecipante da tre edizione a World of fashion, mescola nella collezione passione e anima visionaria. I suoi sono abiti scivolati, che spesso lasciano scoperta la schiena, lunghi fino alle caviglie, dalle tinte unite del bianco, nero e rosso o dalle stampe geometriche con linee verticali. I tessuti leggeri scendono morbidi lungo il corpo.

Afroditi Hera

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*Azzurra Di Lorenzo*

A concludere la serata, la sfilata di Azzurra Di Lorenzo che, insieme ad Anita Pesce, ha rappresentato il made in Italy all’interno dell’evento. Protagonista con la giovane stilista di Catanzaro ancora l’alta sartoria, attraverso abiti che rappresentano il suo percorso di studi conclusosi con l’Istituto di moda Burgo a Milano, dove si è specializzata nel disegno e nella modellistica. E la collezione sposa parla chiaro: una donna elegante, sobria e raffinata è il prototipo a cui punta. Le tonalità da lei usate sono quelle delicate del bianco avorio e del lilla. Le sue testimonial sono state Daniela Fazzolari, nota al pubblico nei panni di Diana Ferri in “Centrovetrine”, e Claudia Coli, celebre attrice di teatro.

*Thomas Hodges*

*Thomas Hodges*

Ma ieri sera ha avuto un ruolo importante anche l’arte. Thomas Hodges, fotografo di fama internazionale accostato a grandi nomi come Helmut Newton, ha realizzato lo scatto usato come fondale della passerella dal titolo “Nishikigoi”. “Lavorare in Italia con il progetto “Le tre grazie” che diventerà un libro è un vero onore – dichiara il fotografo, per la prima volta ufficialmente nel paese per il servizio fotografico del progetto che si terrà a Roma nelle prossime due giornate”. I suoi temi preferiti sono la sensualità e la sessualità che riprende in scatti magistrali. “Non è difficile approcciare riguardo questo argomento con una modella professionista, soprattutto se conosce già il mio lavoro. La vera difficoltà è con il pubblico, anche se sono le donne i miei clienti più numerosi – ha confessato orgoglioso Hodges. – Il mio sistema di lavoro è difficile, non ritocco mai la foto con filtri. La vera immagine è quella che non vedi subito, come la pittura. Per questo è importante per me essere riconosciuto prima di tutto come artista”.

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Una vetrina importante quella di World of fashion che, però, non deve lasciar dimenticare il valore e l’importanza di chi lavora come modella. Per Ino Mantilla, rappresentante di Estesia (Accademia di Moda e Cultura) a Bogotà insieme a Maurizio Passeri, “la vita è una passerella e ogni donna deve essere un modello di vita – racconta emozionata per la serata appena conclusasi -. L’abito va arricchito. Negli anni ’80, le modelle erano diverse e quando sfilavi sentivi la passerella con l’anima – racconta Mantilla con velata nostalgia e un ardore ancora forte -. Vedere sfilare modelle senza sorriso mi fa pensare che siano tristi nella vita e questo non va bene perchè influisce anche sulla vendita dell’abito”.

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Un approccio contemporaneo alla società e al mondo del lavoro è trapelato dalle parole di Nino Graziano Luca, presentatore e ideatore con Mantilla e Passeri dell’evento: “World of fashion prevede un vero lavoro di scouting annuale. Ma il numero delle persone che vi prendono parte ci fanno capire che la moda continua a suscitare interesse. Non a caso è uno dei due mercati che rappresentano l’Italia con un trand di crescita non solo nella sartorialità ma anche nella parte creativa degli uffici stile”.

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