Gaeta, caos al Comune e diaspora dei dirigenti. Il pluricondannato dalla Corte contabile Buttaro premiato con tre incarichi

La questione è stata sollevata negli ultimi giorni dal leader del movimento progressista di Gaeta Antonio Raimondi, ma che vi fosse una quantomeno anomala duplice tendenza in via di consolidamento nella macchina amministrativa gaetana era ormai chiaro a tutti.

"Antonio Buttaro"
“Antonio Buttaro”

Infatti mentre da una parte si sta scatenando un’emorragia di dirigenti, tutti pronti a cercare altri lidi partecipando a concorsi in giro un po’ dovunque, dall’altra uno dei più contestati e controversi dirigenti di sempre, Antonio Buttaro, sta ottenendo un incarico dietro l’altro.


Ricordando brevemente quanto accaduto ad Antonio Buttaro negli ultimi anni, non si può dimenticare ben tre sentenze di colpevolezza indirizzate dalla Corte dei Conti, due delle quali definitive, sui casi Progetto musica e contributi sociali, e una terza ancora in primo grado sul caso Gevi.

*Il sindaco Cosmo Mitrano*
*Il sindaco Cosmo Mitrano*

Va detto che a margine dei procedimenti per i danni alla pubblica amministrazione, sono emersi anche profili penali per i quali sono iniziati anche procedimenti giudiziari. Tutto corredato da una recente messa in mora rispetto alla sua posizione di circa 600mila euro. Atto dovuto compiuto dall’attuale sindaco Cosmo Mitrano. Dovuto perchè proprio quest’ultimo in realtà vede in Buttaro un fido collaboratore, visto che nelle ultime settimane è diventato quasi plenipotenziario degli uffici comunali.

*Il comandante Donato Mauro*
*Il comandante Donato Mauro*

Infatti, in ordine di tempo, all’annuncio del concorso vinto a Frosinone dal comandante dei vigili urbani Donato Mauro, che si trasferirà da marzo, per ora è in ferie non godute da gennaio, sono seguite in rapida successione il trasferimento del dirigente all’urbanistica Sisto Astarita andato a Formia, quello di Maria Veronica Gallinaro che ha vinto il concorso a Campobasso e quello della segretaria comunale Celestina Labbadia in procinto di andare a Chieti. E proprio le mansioni di questi tre sono di fatto passate nelle mani di Buttaro.

Gli unici ancora in organico tra i dirigenti sono solo due, anzi uno e mezzo perchè Zangrillo è in organico per tre giorni a settimana nel Comune di Gragnano e così resta solo Buttaro che, con le sue credenziali, non è che abbia fatto dormire sonni tranquilli proprio a tutti i cittadini, visto che si occuperà anche dei settori entrate e di quello economico-finanziario. Ma tant’è.

"Celestina Labbadia"
“Celestina Labbadia”

In ogni caso lo stesso Buttaro ha incassato anche circa 200mila euro di compensi non percepiti dopo la sua sospensione, durante la passata amministrazione, a causa di un rinvio a giudizio penale. E intanto dei 60mila euro che deve restituire secondo la Corte dei Conti al Comune di Gaeta, per il caso Gevi, ancora non si è visto un centesimo.

“La macchina amministrativa che doveva partire il giorno dopo l’insediamento del sindaco Mitrano – ha dichiarato Raimondi – non solo non è mai stata messa in moto ma oggi è diventata addirittura un rottame, arrugginito e senza pezzi. E’ rimasto un dirigente a tempo pieno, Buttaro, ed uno a tempo parziale, Zangrillo. Dalla partenza di Astarita il Comune di Gaeta non ha nemmeno un dirigente tecnico e tutte le pratiche sono bloccate (Urbanistica, Lavori Pubblici ecc.).

Ricordiamo, per dovere di cronaca, che questo dirigente ha ricevuto ben tre condanne dalla Corte dei Conti che gli ha tra l’altro imposto il risarcimento al Comune, nel caso della vicenda GEVI, di 60.000 euro. Nonostante ciò il sindaco Mitrano non solo gli ha affidato un nuovo incarico dirigenziale, ma non gli ha nemmeno inviato l’addebito di questa somma.

"Antonio Raimondi"
“Antonio Raimondi”

Insomma un vero e proprio fuggi fuggi che non riusciamo ad interpretare se non con una grossa difficoltà del sindaco a relazionarsi con i dirigenti, costretti ad un lavoro che si muove al limite della legalità, e spesso l’ha superata. Ben diverso è il rapporto con Buttaro, che evidentemente si trova a suo agio in questa condizione, dopo che durante la mia amministrazione lo avevo giustamente sospeso dall’incarico di dirigente dopo due pesanti condanne della Corte dei Conti ed il rinvio a Giudizio Penale.

Con Mitrano questi problemi di etica, di natura economica, di legalità e di opportunità evidentemente non sussistono. Lui stesso ha dovuto mettere Buttaro in mora per il caso Gevi nel luglio del 2012 poco dopo il suo insediamento. Insomma, un pluri condannato in sede contabile (quale affidamento in termini di corretta gestione può dare?), in attesa di Giudizio Penale ha in mano il Comune di Gaeta. Così come nel caso del paventato arrivo di Roberto Guratti alla dirigenza del settore Urbanistica e Lavori Pubblici, ruolo che tra l’altro non potrà assumere in alcun modo. Un vero e proprio caos amministrativo e gestionale, che sta rallentando drammaticamente tutta l’attività comunale penalizzando anche il personale del Comune oltre che la cittadinanza”.