Tributi Italia rinasce grazie a una nuova società: “Ma ad Aprilia non torneranno”

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La Società europea riscossione tributi e imposte (Serti Spa) ha acquisito Tributi Italia, in Amministrazione Straordinaria dal 2010 e già socio privato dell’Aser di Aprilia.


Il Ministero dello Sviluppo ha avallato l’operazione di acquisto di Tributi Italia in As ritenendo che il piano industriale formulato da Serti Spa è congruo e volto a mantenere in attività l’azienda, assicurandone lo sviluppo secondo le richieste della Procedura. A fare da advisor, il prestigioso studio Livolsi. Uno scenario in discesa per la concessionria che gestisce ancora la riscossione dei tributi in diverse città italiane, ma non più ad Aprilia. Tributi Italia deve alla città pontina ancora 20 milioni di euro, così come accertato dalla Corte dei Conti. “Tributi Italia o Serti, qui ad Aprilia non torneranno”, commenta sarcastico il Sindaco di Aprilia Antonio Terra.

Il mantenimento delle quote occupazionali è pari alla totalità degli attuali occupati di Tributi Italia in AS. Infatti, in base ad un accordo siglato lo scorso 30 dicembre da Serti, Tributi Italia in AS e dai rappresentati delle organizzazioni sindacali del settore terziario, i 371 lavoratori in cassa integrazione non perderanno il posto poiché, al termine della cigs, verranno assunti ex novo dalla Società europea riscossione tributi e imposte, in un quadro di compatibilità economica dell’attività aziendale che Serti intende riavviare su tutto il territorio nazionale.  Di questi, 45 risultano impiegati tra Aprilia, Nettuno e Pomezia, le tre città dove Tributi Italia gestiva il servizio di riscossione tributi.