Casa della Salute, per il Pd di Terracina un’opportunità da non perdere

icona_sanitaCon l’incontro che si è tenuto l’altro giorno presso il Circolo Cittadino di Latina, con l’intervento del consigliere regionale del PD Enrico Forte ed il responsabile della cabina di regia della sanità laziale Alessio D’Amato, è stato illustrato e sancito il disegno di legge regionale che istituisce la Case della Salute.
Preannunciate da Nicola Zingaretti durante la campagna elettorale  per le elezioni regionali del 2013, le Case della Salute, già realizzate con successo nelle Regioni Emilia e Toscana, sono un modello organizzativo interessante di sanità territoriale e di prossimità in grado di dare risposta in tempi celeri ai bisogni di salute non rientranti nella dimensione e sfera della acuzie.

La peculiarità del disegno di legge sta nel fatto che viene ratificata l’opportunità di realizzare nel Lazio 48 Case della Salute di cui 15 nella Provincia di Roma e 33 nelle altre province laziali, 1 per ciascun Distretto Socio Sanitario.
All’interno della Casa della Salute possono trovare collocazione:
• Gli ambulatori dei medici di medicina generale che organizzati in turnazione posso rimanere aperti ed assicurare assistenza 12, 18, o anche 24 ore. Insieme ai medici di medicina generale è possibile accogliere in questa struttura:
• Ambulatori di specialistica, es. cardiologia, dermatologia, otorino ecc…;
• Un punto prelievi;
• Un PUA, punto unico di ascolto ed accoglienza per la rilevazione da parte dell’assistente sociale dei bisogni socio sanitari della popolazione;
• Uno sportello CUP, centro unico di prenotazione;
• Posti letto di degenza infermieristica per pazienti cronici seguiti dai medici di famiglia.


Ivano GiulianiDal momento che l’occasione è offerta anche ai 5 Distretti della Provincia di Latina e visto che già gli ex ospedali di Sezze e Gaeta si stanno convertendo in quella direzione, anche il Distretto Terracina-Fondi, comprendente tra gli altri i Comuni di Campodimele, Lenola, Sperlonga, Monte San Biagio, San Felice Circeo, è chiamato a proporre ed individuare una sede in grado di accogliere la Casa della Salute.
Sarebbe opportuno pertanto che i sindaci di questi 7 comuni organizzassero a tal proposito un tavolo di lavoro per individuare la struttura e la sede più idonea all’assolvimento di questa funzione.

Come PD di Terracina, anche alla luce del confronto avvenuto di recente nel nostro circolo, sentiamo la necessità di stimolare la discussione ed avanzare a solo titolo di proposta l’ipotesi di allocare tale struttura presso la struttura Poliambulatoriale della AUSL ubicata in località Mezzomonte a San Felice Circeo in quanto già oggi rispondente ad alcuni dei requisiti prima individuati per la realizzazione della Casa della Salute: la presenza appunto di ambulatori di alcuni medici di famiglia di San Felice, un punto prelievi gestito dagli infermieri della coop. OSA, uno sportello CUP. Tale struttura potrebbe inoltre durante il periodo estivo concorrere a decongestionare il P.S. di Terracina dai codici bianchi e dalla richiesta di prestazioni inappropriate per un pronto Soccorso.
La presenza a Terracina di alcune specialistiche universitarie oltre che di specialisti ambulatoriali del territorio può concorrere al successo e contribuire al funzionamento efficiente di tale modello organizzativo.

Riteniamo comunque che al di là di quella che può essere una proposta interessante tale discussione debba investire in una visione organica di sanità provinciale i sindaci dei comuni prima citati, e la Direzione del Distretto Socio –Sanitario Terracina Fondi oltre che in primis il nuovo manager AUSL Dott. Caporossi , chiamato a breve a redigere il nuovo atto aziendale dopo aver recepito il parere consultivo dei sindaci e delle parti sociali.

Ivano Giuliani Coordinatore Circolo PD di Terracina