Rapidoo Latina, bilancio del presidente La Starza dopo la vittoria ad Acireale

Rapidoo Latina, bilancio del presidente La Starza dopo la vittoria ad Acireale
*Rapidoo Latina, il presidente La Starza*

*Rapidoo Latina, il presidente La Starza*

La Rapidoo Latina Calcio a 5, si gode il meritato riposo e guarda avanti, al prosieguo di campionato, con l’ottica di chi sa che la strada è ancora molto lunga, ma che l’ambita meta è decisamente a portata di mano. L’analisi di inizio settimana, con il presidente, Gianluca La Staraza.

Presidente ennesima vittoria contro l’ Acireale, ma forse un primo tempo sottotono?

“Sicuramente abbiamo interpretato male il primo tempo, ma quello che contava era la vittoria. Ci può stare che dopo un campionato sin qui condotto in modo straordinario, ci sia un calo forse più di concentrazione che fisico, ma al tempo stesso deve insegnarci che se non diamo il massimo, possiamo rischiare di buttare all’aria tutti gli sforzi fatti sin qui e di compromettere il raggiungimento del nostro sogno”.

Vogliamo spendere due parole per Lucas Maina e per il suo record ?

“Più che due parole ci sarebbe da scrivere un libro. Lucas ha dimostrato in questi anni di essere un campione con la C maiuscola. Ogni giorno, quando ne ho la possibilità, corro al campo a vedere gli allenamenti e ogni volta, nonostante abbia visto centinaia di sue magie, riesce sempre a stupirmi”. Tutti noi attendevamo questo giorno per festeggiare un traguardo storico per Lucas Maina ed esserci riuscito davanti al suo pubblico è stato fantastico. Ha messo una firma indelebile, scrivendo una delle pagine più belle dello sport pontino”.

Perchè allora presidente questa estate avete corso il rischio di perderlo?

“Semplice, ogni anno dobbiamo confrontarci con il budget che abbiamo a disposizione e Lucas in quel momento rappresentava un lusso che non potevamo più permetterci e siccome siamo abituati a prendere gli impegni solo se siamo in grado di mantenerli, non mi sembrava giusto per lui, per la sua famiglia e per rispetto di tutti gli altri componenti della squadra, assumere degli obblighi che avremo rischiato di non poter mantenere. Non dimentichiamoci mai che in questo sport non esiste nessun tipo di contributo né dalla lega né dalle televisioni per diritti tv. Siamo completamente nelle mani di imprese e società che decidono di pubblicizzare il loro nome attraverso il nostro campionato e in un periodo come quello attuale è scontato che le difficoltà si amplificano”.

Poi cosa è successo ?

“Fortunatamente sono entrati ad agosto nuovi sponsor ed è successo che Lucas ha dimostrato un attaccamento alla maglia e alla città di Latina, venendoci incontro e permettendo che questo matrimonio continuasse”.

Possiamo tranquillizzare tutti i tifosi del Latina calcio a 5 e di Lucas Maina che questo matrimonio continuerà a lungo?

“A breve mi incontrerò con Lucas e parleremo del suo futuro a Latina. Il mio desiderio è che lui concluda la sua carriera qui da noi e farò tutto quello che è nelle mie possibilità per trattenerlo compatibilmente con le possibilità della società. Ci sono poi  altri giocatori che stanno dimostrando di meritare questa maglia e dobbiamo in ottica futura parlare con loro e pianificare il futuro”.

Chi la sta sorprendendo maggiormente ?

“Sono molto soddisfatto del campionato sin qui disputato da tutti i ragazzi che già conoscevo. I nuovi Menini, Battistoni e Mocellin stanno dimostrando tutto il loro potenziale. La sorpresa però è sicuramente Simone Chinchio, sul quale ho scommesso in prima persona. Tranne la prima gara di campionato, dove è stato tradito dall’emozione, ha inanellato una serie di prestazioni importanti e spero sia lui il portiere per i prossimi anni che tanto cercavamo. Un elogio particolare devo farlo al nostro mister Giampaolo, conosce benissimo il suo mestiere e sta facendo un grandissimo lavoro”.

Cosa avete quest’anno di più e cosa vi manca rispetto allo scorso anno ?

“Di più qualche giocatore, un mister con l’esperienza giusta, ma soprattutto il gruppo. Quest’anno siamo riusciti a ricreare la giusta armonia e lo spirito, anche goliardico, che avevamo perso e che sempre ha contraddistinto questa squadra. Al tempo stesso però i giocatori che non ci sono più, mi mancano. Soprattutto il non poter condividere con loro questi momenti. Delle volte chiudo gli occhi e immagino, per esempio, Denis in mezzo a noi sul pulman a festeggiare e fare cori, spero di poter festeggiare a fine campionato abbracciato anche a loro”.

Quanto ci state pensando alla promozione in A1 ?

“Tutti i giorni”.

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