
Fiamme che, se pure non erano state pensate per essere devastanti quanto lo sono poi state, come si evince dalla ricostruzione della dinamica del rogo da parte dei vigili del fuoco, sono comunque da ritenersi di matrice dolosa.
Proseguono, a Lenola, le indagini dei carabinieri della Stazione locale sull’incendio in notturna che nel weekend ha devastato il noto locale ‘La Sevici’ di via Cavour, area centrale del paese.
Per ora, i militari coordinati dal comandante Biagio Di Iorio indagano a 360 gradi, non escludendo a priori alcuna pista. Se l’ipotesi della bravata degenerata, seguita sin dai primi istanti, è ancora quella maggiormente battuta dai carabinieri, non sarebbe stata comunque scartata, almeno per il momento, quella dell’intimidazione vera e propria.
Intimidazione che, nel caso, potrebbe più che altro essere una ripicca, una sorta di ritorsione per questioni prettamente lavorative o personali, magari anche banali. Al vaglio degli investigatori, come da prassi, la vita del titolare del rinomato e frequentato bar lenolese, che ad ogni modo pare senza ombre.
Intanto, il sindaco Andrea Antogiovanni ha espresso tutta la propria preoccupazione:” Episodi del genere qui non si sono mai verificati, bisogna fare subito chiarezza sulla matrice dell’incendio”.
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