Formia, lavori alla villa comunale. Parla la famiglia Verazzo

Formia, lavori alla villa comunale. Parla la famiglia Verazzo
*Come dovrebbe essere a breve la Villa Comunale di Formia*

*Come dovrebbe essere a breve la Villa Comunale di Formia*

Egr. Sig. Direttore,

per espresso mandato dei sigg. Francesco e Giuseppe Verazzo e della Co.Ge.Ver. s.r.l., intervengo a proposito dei contenuti dell’articolo pubblicato nell’edizione del 6.1.14 del sito “h24 notizie”, sotto il titolo “LAVORI ALLA VILLA COMUNALE DI FORMIA AFFIDATI A UNA DITTA RITENUTA VICINA AL CLAN DEI CASALESI”, e chiedo, ai sensi della vigente normativa di settore, la pubblicazione della presente nota.

Il diritto di critica e di cronaca annoverano tra i presupposti per il legittimo loro esercizio quello della continenza e della verità di quanto affermato.

*Un'altra immagine della nuova villa comunale*

*Un’altra immagine della nuova villa comunale*

Né l’uno, né l’altro paiono essere stati osservati nell’ipotesi di specie, fondante piuttosto su un volgare accostamento, per quanto non consacrato in alcun provvedimento di giustizia, tra i miei Assistiti e le realtà criminali organizzate. E certamente non vale a superare la censura in punto di continenza delle espressioni l’inciso, neanche percepibile se non da un lettore particolarmente attento, in cui si dà atto che l’operazione “Normandia 2” non annovera tra gli indagati i cugini Verazzo: è punto non controverso in giurisprudenza che l’intero articolo, complessivamente considerato, non deve trasmodare in argomenti, espressioni e contenuti lesivi dell’immagine e del decoro.

Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Carmine Schiavone, a dispetto della data in cui furono rese (29.10.1996), non hanno mai avuto il crisma di prova; tant’è che non sono approdate a epiloghi giudiziari. Allora, come a tutt’oggi, i cugini Verazzo non annoverano pregiudizi penali e la Co.Ge.Ver. e ogni altra realtà societaria ai predetti riconducibile, è rimasta sempre indenne ai controlli di polizia, come corroborato dalle certificazioni antimafia sempre regolarmente rilasciate. Quindi, dare per vera, o lasciar ciò sottintendere, la contiguità dei Verazzo all’organizzazione di estrazione del citato collaboratore è quanto di più lontano dalla verità storica o putativa e di meno corretto per il legittimo esercizio del diritto di cronaca e/o di critica.

*Altra immagine di come sarà la nuova villa comunale*

*Altra immagine di come sarà la nuova villa comunale*

Dimentica, piuttosto, l’articolista che – come anche di recente dichiarato pubblicamente proprio da Schiavone Carmine – la famiglia Verazzo ha pagato un prezzo altissimo per la propria ostinata estraneità e ostilità ai metodi camorristici con l’uccisione dello zio Raffaele: fatto per il quale il collaboratore è stato denunciato dalla famiglia e la vicenda è allo stato al vaglio degli Inquirenti!

Non è, dunque, lecito piegare surrettiziamente a ragioni di critica politica l’onore e il decoro personale e professionale di imprenditori dalla specchiata storia societaria.

Con espressa riserva, ovviamente, di adire le competenti Autorità, perché sia ristabilita la verità dei fatti nell’interesse delle ragioni anche dell’Ente territoriale interessato.

Avv. Vincenzo Alesci

***ARTICOLO CORRELATO*** (Appalti ‘opachi’ per i lavori alla villa comunale, la replica del sindaco Bartolomeo – 8 gennaio -)

***ARTICOLO CORRELATO***(Lavori alla Villa Comunale di Formia affidati a una ditta ritenuta vicina al clan dei Casalesi – 6 gennaio -)

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