Retata contro i falsi ciechi a Minturno. Lo zio guidava l’Ape, il nipote tagliava l’erba

Retata contro i falsi ciechi a Minturno. Lo zio guidava l’Ape, il nipote tagliava l’erba
*(foto d'archivio)*

*(foto d’archivio)*

Retata dei carabinieri contro i falsi invalidi a Minturno che nei giorni scorsi hanno sorpreso zio e nipote, tutti e due ufficialmente ciechi al 100%, in realtà perfettamente in possesso delle loro capacità visive.

Il primo, lo zio, il 48enne Lucio T., se ne scorazzava per Scauri sul suo motocarro Ape come sempre. Anche lo scorso 31 dicembre. E naturalmente senza patente perchè, essendo cieco, non l’aveva mai potuta conseguire. Differentemente dalla pensione di invalidità civile erogata dall’Inps che invece, quella sì, gli arrivava regolarmente tutti i mesi a casa da quindici anni. E gli aveva fatto incassare in questo arco di tempo circa centottantamila euro.

La vigilia di Capodanno, in via Cistrelli, se ne andava tranquillamente a bordo della sua Ape quando i carabinieri, che già lo tenevano d’occhio, lo hanno fermato a un posto di blocco, così confermando i propri sospetti: patente mai ottenuta e pensione di invalidità senza alcun requisito.

ciecoOltre la denuncia per circolazione senza certificato di guida e per truffa aggravata, il caso è stato comunicato all’Inps che ha già provveduto a sospendere i pagamenti. E, a breve, chiederà anche la restituzione delle somme indebitamente percepite.

L’operazione però non era finita perchè anche il nipote 31enne, C.A., poco dopo è finito nella rete dell’Arma.Impiegato da centralinista in un comune della provincia di Perugia, anche lui aveva dichiarato di essere completamente cieco e così da otto anni percepiva la pensione di invalidità dall’Inps che gli aveva fatto intascare circa 90mila euro.

In questo caso i carabinieri lo hanno sorpreso a tagliare l’erba del giardino con un decespugliatore. Anche per lui è scattata la denuncia per truffa e il blocco della pensione.

 

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