Formia sarà scenario di due concerti unici, “Concertistica” e “I luoghi sacri”

Formia sarà scenario di due concerti unici, “Concertistica” e “I luoghi sacri”

concertiMentre il 2013 volge al termine, Formia si appresta ad essere scenario di due concerti unici. Si tratta di due appuntamenti, rispettivamente, con le rassegne musicali “Concertistica” e “I Luoghi Sacri”. Il Maestro Luigi Pecchia, direttore musicale e curatore di entrambe ne racconta i dettagli.

Quali sono le ragioni che hanno condotto alla scelta di questi due concerti?
I musicisti ed i repertori scelti in questi due eventi hanno la particolarità di collocarsi in un confine ideale, in un limes, artisticamente parlando. Ciò significa che mescolano generi, modalità esecutive, stili, coinvolgendo strumenti diversi e fondendo talvolta canali di percezione differenti, insomma una sfida ed una sperimentazione che vuole anche proporre un ascolto diverso, non in una forma concertistica canonica, ma piuttosto con delle proposte che siano innovative e che costituiscano degli unicuum nel loro stesso genere. D’altronde il limes di romana memoria, veniva aperto quando Roma era in pace e determinava lo scambio continuo di idee, culture, suoni e  persone. Allo stesso modo, il mescolarsi di generi e culture a livello artistico ha sempre dato vita a splendide forme durature nel tempo.

*Luca Salvadori*

*Luca Salvadori*

Focalizzando sul concerto del 29 dicembre all’Auditorium Vittorio Foa alle ore 18.30, quali sono le sue eccezionalità ed innovazioni?
I “Ciociarian Brass”, nome derivante dalla provenienza ciociara di gran parte dei componenti e il termine Brass che indica il gruppo di ottoni nel mondo anglosassone e che rende omaggio a sua volta alla formazione di ottoni inglese dei “London Brass”, nascono da un’idea del maestro Gianluigi Zampieri che ne è direttore e che ha curato le trascrizioni e gli arrangiamenti del loro repertorio. Si tratta di 18 musicisti letteralmente armati di grancasse, tromboni che daranno sicuramente una sonora sveglia per il nuovo anno! La particolarità di questo ensemble sono infatti proprio i percussionisti, non canonicamente previsti all’interno di gruppi di ottoni. Il programma proposto per questo concerto è suddiviso in sei parti: si apre con “L’Italia patriottica” nell’esecuzione de “L’Inno di Mameli” in ricordo della storia Risorgimentale nazionale e pensando anche ad un nuovo anno, il 2014, che vedrà il centenario dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, proseguirà con l’esecuzione de “La leggenda del Piave” e “La Fedelissima”, marcia d’ordinanza dell’Arma dei Carabinieri in ricordo dell’importanza avuta da quest’arma anche nelle nostre vicende “indipendentiste” nazionali ottocentesche. Si vuol rendere omaggio all’Italia non per un retorico patriottismo ma piuttosto richiamandosi ad un orgoglioso ricordo di un tempo che fu e che ci ha reso nazione, un vanto di appartenenza. Il concerto prevedrà in chiusura la parte dedicata alla “Tradizione viennese” ottocentesca, con l’esecuzione di brani di Strauss padre e figlio. I Ciociarian Brass eseguiranno brani particolarmente celebri come la “Marcia di Radetzky” e “Sul bel Danubio blu” in omaggio anche all’imminente capodanno. Infine la novità del concerto del 29 dicembre sarà anche nel repertorio proposto nel programma, frutto di trascrizioni del Maestro Zampieri pensate appositamente per l’ensemble e quindi di un’occasione di ascolto singolare nel suo genere.

Cambiando giorno, location e genere cosa si può dire del concerto del 30 dicembre presso la Chiesa di San Giovanni Battista alle 19.30?
In questo concerto, il limes è tra due canali percettivi: quello uditivo e quello visuale. Ciò che il maestro Luca Salvadori proporrà sarà infatti una mescolanza tra improvvisazione, temi registrati su base elettronica e temi originali scritti ed eseguiti dal vivo come “colonna sonora” durante la proiezione del film muto del 1912 “Parsifal”, del regista Mario Caserini. È stata scelta la Chiesa di San Giovanni Battista a Formia, poiché è l’unica che abbia un organo che permetta questo tipo più complesso di esecuzioni. Imprevedibilità sarà la parola d’ordine della serata durante la quale si avrà la possibilità di veder raccontata la storia di Parsifal, il cavaliere più puro della “Tavola Rotonda” e di tutta la saga arturiana, che dedicò la sua vita alla ricerca del Santo Graal, il Sacro Calice che nella tradizione cristiana custodirebbe il sangue del Cristo raccolto al momento della sua morte sulla croce, un paladino ricordato anche per essere “…puro come la neve e saldo come il ferro…”.

Che sia la grancassa, il cinema, l’organo, l’ensemble o il solista ad attirare la curiosità o la passione dell’ascoltatore, in questi due giorni si avrà l’occasione di poter assistere a due eventi unici nel loro genere ed alla scoperta di un’arte che eleva l’anima e ne nobilita i pensieri.

(a cura di Piera Francesca Mastantuono)

You must be logged in to post a comment Login

h24Social