“Accantonare l’idea di Sponzilli di accorpare il Fiorini all’Icot”, l’intervento del Circolo Sel di Terracina

“Accantonare l’idea di Sponzilli di accorpare il Fiorini all’Icot”, l’intervento del Circolo Sel di Terracina

sanitaLa vera partita sul riordino della sanità della nostra provincia sta per iniziare: tra pochi giorni si avranno le nuove nomine ai vertici della ASL di Latina.

Intanto, leggiamo dalle cronache che la Regione Lazio ha dato il ben servito all’ormai ex direttore della ASL di Latina Renato Sponzilli, ponendo così fine ad una gestione della sanità pontina che è stata a dir poco scellerata e devastante per la salute dei cittadini.

Ora, per coerenza, la Regione Lazio deve dare il ben servito anche alla proposta di riordino della sanità della nostra provincia che fu partorita lo scorso ottobre proprio dall’ex direttore della ASL, e che prevede lo smembramento del Presidio Ospedaliero Centro comprendente l’ospedale di Terracina e di Fondi.

L’idea alternativa di Sponzilli di accorpare l’ospedale di Terracina all’ICOT di Latina e quello di Fondi al presidio di Formia deve essere accantonata definitivamente perché  pone come unico obiettivo quello di ridimensionare i due ospedali di Terracina e Fondi per poi giustificarne la chiusura. Del resto, questo disegno è in perfetta linea con quanto la dirigenza della ASL di Latina, nominata dalla Polverini, ha fatto  negli ultimi anni: la chiusura degli ospedali.

Noi di SEL ribadiamo che il Presidio Ospedaliero Centro deve rimanere autonomo ed indipendente senza se e senza ma.

I due ospedali devono restare al loro posto, più efficienti e funzionali,  al servizio dei cittadini di questo territorio. E non solo. Terracina e Fondi rispondono ai bisogni di una popolazione di circa 130.000 abitanti che in estate superano le 200.000 presenze con l’afflusso turistico sulla costa. Cifre che fanno scendere la media di posti letto per 1000 abitanti sotto le 2 unità, il che vuol dire che si va molto al disotto della media nazionale ed europea. Questo dato testimonia che già oggi la situazione per quanto concerne i posti letto disponibili è al limite della decenza. E se si considera che il solo pronto soccorso dell’ospedale di Terracina registra più di 30.000 accessi all’anno, eliminare quest’ancora di salvezza per i cittadini di questo territorio significa mettersi sulla coscienza migliaia di persone costringendole a spostamenti  lunghi e rischiosi verso ospedali più lontani che evidentemente diventerebbero anche più affollati.

Ci sentiamo sin da adesso di rivolgere un invito a quelli che saranno i nuovi dirigenti della ASL: cestinare la bozza Sponzilli e recarsi immediatamente presso i due ospedali per valutare attentamente la situazione reale. Rimanere ad osservare, per esempio, solo per qualche ora l’attività al pronto soccorso di Terracina,  darà modo di verificare concretamente l’altissimo  numero di persone che quotidianamente vi si reca per chiedere un aiuto vitale. Si realizzerà facilmente che tutte quelle persone non le si può costringere a riversarsi su strade come la Flacca o la Pontina, percorribili in estate a passo d’uomo, per raggiungere gli ospedali di Formia o Latina.

Bisogna quindi evitare che la nuova sanità pontina venga elaborata da due o tre persone rinchiuse nelle segrete stanze di una burocrazia sempre più lontana dal mondo reale.  Non è più accettabile che tutte le decisioni abbiano come unico obiettivo il taglio dei costi. Noi, cittadini di questa provincia, i sacrifici per ripianare i conti li abbiamo già fatti, e anche troppi.  Adesso basta.

La ASL di Latina è in attivo ed è giusto che si ritorni ad investire sulle strutture e sul personale.  La nuova dirigenza sappia trovare le modalità giuste per farlo, nel rispetto dei bisogni e della dignità delle persone. Venga a verificare la situazione reale; trovi il modo di integrare e rendere complementari nella maniera più efficiente tutti gli ambiti dei due ospedali di Terracina e di Fondi; sappia integrare e valorizzare sempre più la struttura universitaria.

Sta per iniziare la partita vera. La Regione Lazio sappia giocarla con la strategia giusta. Sia capace di tracciare finalmente un tratto di discontinuità con la gestione Polverini. Si faccia garante della salute dei cittadini e confermi  l’ irrinunciabile, ineliminabile, ineluttabile presenza in questo territorio del Presidio Ospedaliero Centro.

Il Coordinatore del Circolo SEL Terracina

Giuseppe De Santis

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