Alla Formia Servizi temevano di essere spiati

Alla Formia Servizi temevano di essere spiati
*Massimo Vernetti, ex amministratore delegato Formia Servizi*

*Massimo Vernetti, ex amministratore delegato Formia Servizi*

AGGIORNAMENTO – Cosa temevano alla Formia Servizi da richiedere, nel novembre del 2009, una “bonifica” ambientale presso la sede di via Vitruvio, II Traversa Colagrosso  di Fomria? E da spendere anche 3120 euro. E’ una delle domande che potrebbero risuonare di qui a breve nel processo per il fallimento della società mista pubblico privata che ritornerà davanti al Giucide per l’udienza preliminare il prossimo 3 marzo per decidere sull’eventuale rinvio a giudizio dei 14 indagati.

Quello che a ogni modo emerge da queste carte riservate è che il 26 novembre del 2009 una società di Napoli, la Geba elettronica di Generoso Bassi, specializzata in installazione e fabbricazione di apparecchiature trasmittenti e di sistemi elettronici e informatici, relaziona alla Formia Servizi che in data 17 maggio 2009 e 23 novembre dello stesso anno ha svolto “ispezione manuale con lo smontaggio di tutte le parti accessibili a manomissioni, tale intervento si rende utile a rilevare dispositivi muniti di sistema antibonifica o apparati di registrazione non trasmissivi. Questa procedura – si legge -, è stata svolta con lo smontaggio e la rimozione di tutte le parti sensibili quali: prese elettriche, prese telefoniche, canaline, condizionatori, mobili e pc”.

E anche “verifica strumentale della presenza d’apparati trasmittenti. L’intero monitorato con vari dispositivi elettronici, analizzatori di spettro e frequenzimetri, atti verificare la presenza di sistemi trasmittenti audio/video. Quest’intervento è stato effettuato in due volte in date diverse. Il controllo è stato svolto con l’ausilio di dispositivi elettronici, quali analizzatori di spettro analogici e digitali, frequenzimetri, analizzatori di tensione sulla linea telefonica per verificare la presenza di sistemi trasmittenti audio/video occultati senza rilevare alcun dispositivo clandestino”.

Nello specifico, sottolinea la società incaricata “sono stati utilizzati analizzatori quali HP-5062 Misuratore di campo Unahom Promax per un’analisi di tipo analogica per le frequenze comprese tra 0-2.000 Mhz, è con l’analizzatore digitale con ausilio software spectrum 6040 per l’analisi delle frequenze comprese tra 0,30-6.000 Mhz”.

La Formia Servizi fallirà nel settembre del 2010 ma non è peregrino ipotizzare che all’epoca in cui viene effettuata la “bonifica” nella società si sospetti possa essere già in atto un’indagine della Procura. Magari utilizzando anche strumenti per le intercettazioni ambientali. E che, forse, sia il caso di tutelarsi. Spendendo denaro, i 3120 euro della fattura, comunque a carico della società e quindi, come in altri casi, appartenente a tutta la collettività.  Anche se, a ben vedere la fattura, questa è stata giustificata per la realizzazione di cavi interni. Evidente, però, dalle comunicazioni via mail tra il personale amministrativo, che non sia esattamente questa la ragione del bonifico.

formiaservizi PDF fattura per ”bonifica”

BONIFICA FORMIA

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