La richiesta di aiuto rivolta a istituzioni e Capitaneria a sostegno dei pescatori

pescatoriNonostante è di oggi la notizia relativa alla liquidazione del premio per il fermo tecnico, le condizioni di vita dei pescatori, soprattutto sulle isole ponziane, restano precarie.

“La mancanza di chiarezza relativamente all’applicazione delle norme sul pescaturismo e l’ittiturismo – dice Erminio Di Nora, esperto nel settore della pesca – rendono di fatto inapplicabile tali misure, che avrebbero anche dovuto integrare la redditività dei pescatori professionali, diminuendo lo sforzo di pesca, e aprendo la categoria a un programma di maggiore condivisione socio-culturale. Per Ventotene, ad esempio, la categoria ha sempre chiesto una maggiore integrazione nella gestione e nella programmazione delle attività dell’Area Marina Protetta”.


Alla luce di tali considerazioni Di Nora chiede agli amministratori dei Comuni costieri, di “farsi garanti presso la Regione Lazio e la Guardia Costiera, al fine di coordinare le possibili iniziative da intraprendere, anche per la valorizzazione e commercializzazione del pescato. Il grande numero di richieste di demolizioni in corso di presentazione, rende ancora più importante pianificare una strategia di gestione delle risorse e del futuro occupazionale”.

Ed è in relazione alla situazione di difficoltà nella quale versa la categoria che l’esperto del settore ittico evidenzia: “Diventa altresì importante accedere ai bandi FEP (Fondo Europeo per la Pesca), evitando di perdere occasioni, quali ad esempio quella in scadenza, collegata al posizionamento delle barriere sommerse e alla riqualificazione delle acque. Chiedo cortesemente al Comandante della Guardia Costiera di Gaeta, Cosimo Nicastro, di farsi portavoce per la costituzione di un tavolo di coordinamento fra enti, impegnando questi ultimi a farsi portavoce delle reali esigenze della categoria”.