Concessioni marittime a Ponza, a giudizio l'ex comandante della Guardia Costiera

Concessioni marittime a Ponza, a giudizio l'ex comandante della Guardia Costiera

ponza traghettoPer il pm Giuseppe Miliano le prove che a Ponza fosse stata data vita a una sorta di “parentopoli” sono evidenti. Il magistrato, concluse le indagini, ha così chiesto e ottenuto dal gip Guido Marcelli il giudizio immediato per l’ex comandante delle guardie costiere dell’isola, Carlo Nigro, l’imprenditore Luigi Armerino e il tecnico comunale Pompeo Maria Scotti, tutti accusati di abuso d’ufficio. Il processo inizierà il prossimo 13 maggio, davanti al II collegio penale del Tribunale di Latina, e il Comune isolano ha già deciso di andarsi a costituire parte civile.

Il processo è il frutto delle indagini sulle concessioni marittime a Ponza. Nello specifico la vicenda riguarda lo specchio acqueo antistante la spiaggia di Giancos e le società “Marina Piccola” e “Isola di Ponza Yacht Club”. Passate le competenze sul demanio marittimo ai Comuni, nel 2007 venne costituita la sas “Marina Piccola”, che chiese una concessione per occupare una porzione di demanio marittimo a Giancos. L’ufficio della locale Capitaneria di Porto espresse parere favorevole e subito esplose la polemica, essendo l’allora comandante dell’ufficio, Carlo Nigro, imparentato con i tre imprenditori che avevano dato vita alla sas.

*Il sostituto procuratore Giuseppe Miliano*

*Il sostituto procuratore Giuseppe Miliano*

La concessione non è poi stata data dal Comune e il caso è stato oggetto di una lunga battaglia davanti ai giudici amministrativi. Alla luce degli accertamenti compiuti dagli uomini della sezione di polizia giudiziaria della Capitaneria presso la Procura, il pm Miliano si è però convinto che quel parere favorevole non poteva essere rilasciato. Ritenendo che si tratti di abuso d’ufficio, il magistrato ha quindi indagato Nigro e il legale rappresentante della sas, cugino acquisito dell’ex comandante delle guardie costiere, Luigi Armerino.

Per fatti analoghi, ovvero per l’ok dato alla concessione richiesta dalla società “Isola di Ponza Yacht Club”, il magistrato ha poi indagato il tecnico comunale Pompeo Scotti, anche quest’ultimo legato da uno stretto legame di parentela con il titolare della società. Il Comune intende chiedere un risarcimento danni agli imputati.

Per il sindaco Piero Vigorelli e la sua giunta, quanto emerso dall’inchiesta, rappresenta un danno per l’economia e l’immagine dell’isola. L’ente si è così affidato all’avvocato Vincenzo Macari per far valere i propri interessi davanti al Tribunale.

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