Truffa delle tre campanelle, dalla Piana per essere “spellate” a Napoli

Truffa delle tre campanelle, dalla Piana per essere “spellate” a Napoli
*Il luogo del raggiro*

*Il luogo del raggiro*

Pacco, doppio pacco e contropaccotto. Una truffa in piena regola, quella perpetrata nella mattinata di domenica ai danni di un gruppetto di signore di Fondi e Comuni limitrofi, che, per passare una giornata differente, si erano recate per un giro nel centro storico di Napoli. Via San Gregorio Armeno la destinazione designata, per rimirare i presepi tradizionali dei maestri partenopei.

Una volta ammirata l’abilità di questi ultimi, le donne sono state costrette a rendersi conto anche dell’abilità di altri “maestri”, che per campare si sono specializzati in raggiri. Nel corso di una passeggiata nella vicina piazza del Plebiscito, infatti, alcune delle componenti del gruppo si sono avvicinate ad un banchetto circondato da un nugolo di gente. Molti di questi, maneggiavano con disinvoltura banconote da cinquant’euro, anche a mazzetti.

Uno in particolare, dall’accento del Nord, ha avvicinato un paio delle signore in trasferta: “Ho visto dov’è la pallina, facciamo una giocata insieme, che mi sono rimasti pochi contanti”. Quale pallina? Quella nascosta sotto le campanelle poste sull’improvvisato banco, con cui si destreggiava un uomo del posto. Il classico gioco delle tre campane, truffa arcinota ai più smaliziati. Peccato che il gruppetto della Piana non si fosse reso conto proprio di nulla.

*Più di duecento euro in contanti, quelli "spillati" alla pontina*

*Più di duecento euro in contanti, quelli “spillati” alla pontina*

Il tempo stringeva e le puntate di quelli attorno – tutti complici, si scoprirà poi – fioccavano. Bisognava sbrigarsi. Così che una delle malcapitate, illudendosi di una facile vincita, ha allungato oltre duecento euro in contanti al distinto signore con quello strano accento Trentino.

“Abbiamo perso, ma se me ne dai degli altri li recuperiamo”, ha poi detto il tizio. Con la donna che, pur di riavere almeno parte dei suoi soldi, si stava avviando ad un vicino bancomat. Ad un certo punto, l’imprevisto: all’uomo “del Nord”, che accompagnava la signora e alcune amiche al bancomat, scappa una parola in dialetto napoletano. Qualcuna si insospettisce, gli porge qualche domanda e lui, vistosi alle strette, con tanto di minaccia di chiamare le forze dell’ordine, gira le spalle e si dà ad una precipitosa fuga tra la folla.

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