Tragica rapina a Borgo Montenero, i Ris nella casa dell'orrore

Tragica rapina a Borgo Montenero, i Ris nella casa dell'orrore

omicidio borgo monteneroAGGIORNAMENTO- Forse Anna Vastola ha riconosciuto il suo assassino mentre lui (o loro) sapeva che in quella casa avrebbe trovato qualcosa. Per questo motivo l’anziana sarebbe stata ritrovata con un lenzuolo che le copriva il volto, come che chi ha avuto il coraggio barbaro di ucciderla non ha, poi, avuto quello di guardarla in faccia una volta morta.

La donna, inoltre, avrebbe tentato una timida fuga dirigendosi verso un’altra porta che dava su uno dei lati dell’abitazione di via Don Giuseppe Capitanio. Un tentativo che, purtroppo, forse ha solo avuto l’effetto di far imbrutire ancora di più l’assassino.

Questi sono i primi tasselli messi insieme dagli specialisti del Ris che da stamattina sono in cerca di indizi per ricostruire l’omicidio di Borgo Montenero. E soprattutto stringere il cerchio attorno ai responsabili.

I carabinieri avrebbero repertato delle tracce in alcuni punti dell’abitazione, per esempio nei cassetti che ieri erano stati ritrovati a soqquadro. Una rapina consumata, dunque, che avrebbe fruttato appena poche centinaia di euro. Quelli che sono costati la vita della signora Anna, che sarebbe stata colpita due volte e sulla testa con un oggetto pesante, forse un martello, lo stesso utilizzato per forzare la finestra (al momento l’arma non è stata ancora ritrovata). A confermarlo, o meno, sarà l’autopsia in programma per oggi pomeriggio.

Il delitto di Borgo Montenero ha suscitato tanta rabbia da parte degli altri residenti della frazione di San Felice che denunciano l’assenza di sicurezza.

“Non ci sentiamo sicuri nemmeno nelle nostre case” è stato il commento unanime dopo la terribile scoperta di quanto avvenuto nell’abitazione di via Don Giuseppe Capitanio, poco distante dal cimitero del borgo.

Ieri sul posto è arrivato anche il sindaco Gianni Petrucci che ha dichiarato di avere piena fiducia negli inquirenti.

Indagini delegate quelle condotte dall’Arma del comando provinciale e della Compagnia di Terracina, coordinate dal magistrato Valerio De Luca.

Si cercherebbero almeno un paio di persone che avrebbero tagliato la recinzione della casa e forzato una finestra. Anna Vastola probabilmente ha sentito dei rumori strani, si è alzata da tavola dove stava per cenare ed uscendo dalla cucina si è imbattuta nei balordi. E per lei è stata la fine.

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