Incontro dei sindaci con il procuratore di Santa Maria: "Inquinamento nella norma"

Incontro dei sindaci con il procuratore di Santa Maria: "Inquinamento nella norma"
*Sindaci in Procura stamattina*

*Sindaci in Procura stamattina*

AGGIORNAMENTO – Sono stati accolti dal Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere i sindaci di Minturno, Sessa Aurunca, Cellole e Carinola per cercare di trovare risposte alle notizie relative all’inquinamento, sia per la presenza della Centrale nucleare del Garigliano, sia per presunti rifiuti tossici interrati sull’Appia proprio a confine tra il Lazio e la Campania.

Il Procuratore Corrado Lembo non si è tirato indietro alla richiesta di un confronto formulato dai primi cittadini di basso Lazio e alto casertano. Anzi. Stamattina alle 12 si è fatto trovare in attesa dei suoi ospiti presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

*Centrale nucleare del Garigliano*

*Centrale nucleare del Garigliano*

La riunione, però, è stata strettamente rivolta ai sindaci. Nessun altro ha potuto partecipare ad un incontro chiesto per avere risposte concrete e rassicuranti circa l’inquinamento del territorio. Paura quest’ultima che con le rivelazioni di Carmine Schiavone ha diffuso uno stato di ansia e terrore tra gli abitanti, con conseguenze negative anche sulle attività agricole e casearie della zona.

Sarebbe andato subito al punto Lembo stamattina chiarendo come dai primi risultati dell’Arpa non risultano livelli di inquinamento del mare allarmanti dovuti alla presenza della Centrale nucleare. Anche se su questa indagine c’è la volontà di chiedere una proroga, per arrivare a fare piena luce e dare risposte ancora più precise. Perché se tutto si conferma come risultato allo stato attuale il Procuratore ha annunciato l’intenzione di chiedere l’archiviazione dell’indagine in primavera.

*Le forze dell'ordine impegnate nei carotaggi sull'Appia*

*Le forze dell’ordine impegnate nei carotaggi sull’Appia*

Anche i primi risultati in merito ai carotaggi effettuati sull’Appia hanno dato esiti rassicuranti. Sembrerebbe, infatti, che – sempre secondo quanto riferito dai sindaci a conclusione dell’incontro con Lembo – non siano state riscontrate gravi anomalie e che a gennaio dovrebbe essere formulata richiesta di archiviazione.

Insomma dati rassicuranti quelli emersi dall’incontro presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere, per quanto gli ambientalisti presenti, seppure senza nulla togliere a quanto riferito, hanno chiesto un incontro pubblico e non a porte chiuse, per avere riscontri ufficiali.

AGGIORNAMENTO ore 17.15 – Comunicato stampa Comune di Formia. Manzo e Menanno: “Terremo la guardia alta”

L’inchiesta è ancora aperta. Vari enti di tutela ambientale supportano gli inquirenti passando al setaccio il territorio con l’ausilio di tecnologie sofisticate. C’è ancora molto lavoro da fare ma, allo stato, la situazione è relativamente tranquilla, nel senso che i livelli di inquinamento non destano preoccupazioni per la salute dei cittadini. E’ quanto riferito ai sindaci del comprensorio aurunco dal procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere Corrado Lembo. L’incontro, convocato per fare il punto sui rischi connessi ai rifiuti tossici interrati sull’Appia e alla centrale nucleare del Garigliano, hanno preso parte i Comuni di Formia, Cassino, Minturno, Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Itri e Cellole.

I sindaci si erano riuniti in coordinamento proprio per definire una strategia comprensoriale e interregionale. Il progetto era di unirsi in corteo per le strade di Santa Maria Capua Vetere con tanto di gonfaloni e fasce tricolori. Poi è arrivato l’invito del procuratore, cui Formia ha risposto con la presenza  della Vicesindaca con delega alle Politiche Ambientali Maria Rita Manzo e della Delegata alla Legalità Patrizia Menanno. I risultati sui carotaggi effettuati sotto la rotonda dell’Appia, nel territorio comunale di Sessa Aurunca, hanno dato esiti rassicuranti e non è escluso che, in presenza di ulteriori segnali di questo tipo, la Procura possa chiedere l’archiviazione dell’indagine nel giro di pochi mesi. Non appena l’inchiesta sarà conclusa, saranno resi noti i risultati delle indagini tecniche effettuate a cavallo tra le due sponde del Garigliano.

“Ringraziamo il procuratore Lembo per la disponibilità dimostrata – commentano l’assessora Maria Rita Manzo e la Delegata Patrizia Menanno – e aspettiamo di verificare se la realtà corrisponda al tono tranquillizzante delle sue parole. Una cosa è certa: continueremo a tenere alta la guardia a tutela dell’ambiente. La nostra presenza a Santa Maria Capua Vetere, così come la sottoscrizione del documento insieme agli altri comuni del comprensorio, testimoniano il grado di attenzione che il Comune di Formia dedica a queste dinamiche. Ci tranquillizza il fatto che il lavoro dei magistrati è supportato dal contributo tecnico di qualificati istituti di tutela ambientale che effettuano l’attività di monitoraggio con l’ausilio di tecnologie di nuova generazione. Positivo – concludono – anche il rapporto di interlocuzione con la Procura e con il resto dei Comuni del territorio. Fermo restando il segreto istruttorio che naturalmente circonda i contenuti dell’inchiesta, è importante che le Istituzioni dialoghino per informare la popolazione sui rischi esistenti per la loro salute”.

AGGIORNAMENTO ore 20 – Comunicato stampa Comune di Minturno – I Sindaci dell’area aurunca ricevuti dal Procuratore di Santa Maria Capua Vetere

L’assessore all’Ambiente del Comune di Minturno Roberto Lepone comunica che, su richiesta del sindaco Paolo Graziano, il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Corrado Lembo ha incontrato stamane, congiuntamente al sostituto procuratore Federica D’Amodio, una delegazione dei Sindaci dell’area aurunca. Successivamente alla riunione tenuta il 14 novembre presso il Municipio minturnese, dando seguito alle proposte emerse in quella sede, il sindaco Graziano aveva inviato una nota al procuratore Lembo, preannunciando la disponibilità dei primi cittadini del comprensorio aurunco ad essere da lui ricevuti, al fine di ottenere chiarimenti in ordine alla questione dei rifiuti pericolosi.

All’incontro odierno hanno partecipato i Sindaci di Minturno, Sessa Aurunca, Castelforte, Cellole, Carinola e Roccamonfina, il Vicesindaco di Formia, rappresentanti dei Comuni di Itri e di Santi Cosma e Damiano. Presente oggi in Procura, a Santa Maria Capua Vetere, anche l’assessore all’Ambiente Roberto Lepone.

“In apertura – dichiara il sindaco Graziano – è stato posto un quesito su eventuali pericoli derivanti dalla presenza di rifiuti pericolosi e scorie in prossimità della centrale nucleare del Garigliano. Il procuratore Lembo ha precisato che è stata effettuata un’indagine specifica da una sezione dell’ARPA Campania, con sede a Salerno, specializzata nella ricerca di radionuclidi. Dall’esame dei campioni di acqua, erba, pesci, terreni, sabbia è stato evidenziato che non vi sono criticità tali da costituire pericoli per la popolazione. Tuttavia, essendo ancora aperti dei procedimenti, con indagini in corso, detti controlli saranno ripetuti anche in futuro e, qualora fossero riscontrate situazioni tali da destare preoccupazioni, certamente ne sarebbe data comunicazione anche ai capi delle Amministrazioni locali”.

“Dopo aver tranquillizzato i rappresentanti dei vari municipi – aggiunge il sindaco Graziano – il procuratore Lembo ha sottolineato l’importanza di questa sinergia tra  Amministratori ed Autorità Giudiziaria, auspicando che la collaborazione continui anche in futuro per garantire un maggior controllo del territorio, per favorire la tutela della salute dei cittadini e la repressione di tutti i reati ambientali”.

Nel corso dell’incontro, durato un’ora, è stato poi affrontato il problema dei rifiuti pericolosi, interrati nell’area aurunca dalle organizzazioni malavitose.

“Il procuratore Lembo – rivela l’assessore Lepone – ha informato i Sindaci sulla creazione in Procura di una task-force composta da quattro magistrati, che si occupa esclusivamente di reati ambientali, dispone di sofisticati presidi di carattere tecnico-scientifico, tra cui rilevatori spettrografici agli infrarossi per il controllo del territorio anche dall’alto, per il monitoraggio e la ricerca dei siti inquinati. Il dottor Lembo sarebbe lieto di mettere a disposizione dei colleghi di altre Procure dati, informazioni e notizie, qualora gli pervenissero richieste in tal senso”.

“L’iniziativa di stamane – conclude l’assessore Lepone – corrisponde all’esigenza di un maggior raccordo tra le istituzioni, consacrato anche dal recente Decreto Letta, con espresso riferimento alla necessità di collaborazione tra Autorità Giudiziaria ed Amministratori locali, e si muove nella direzione di assicurare un indifferibile riallineamento tra gli indirizzi politici e le istanze dei cittadini”.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social