Formia, caso Valerio – Bartolomeo. Per Un'Altra Città è "la morte della politica"

Formia, caso Valerio – Bartolomeo. Per Un'Altra Città è "la morte della politica"

altra cittàCaso Valerio / Bartolomeo e terreni dell’Acerbara di Formia. Torna sul tema, attraverso proprio Gruppo per la Legalità e la Trasparenza, l’associazione Un’Altra Città.

Nel merito, spiegano che “a seguito di ripetuti botta e risposta e soprattutto dopo il comunicato stampa a firma di tre delle quattro formazioni politiche che compongono la maggioranza, non possiamo esimerci dall’intervenire in maniera più perentoria. Il PD, SEL e la Lista Civica “Ripartiamo Insieme” dopo aver disertato la discussione per ben due volte nella massima assise cittadina – quel Consiglio comunale che è il luogo deputato più di ogni altro ad un dibattito politico – prendono finalmente posizione alla luce dei nuovi fatti intervenuti con la pubblicazione della registrazione dell’ultimo dei tre colloqui intercorsi tra il sindaco Bartolomeo e il consigliere Valerio“.

*Consiglio comunale di Formia*

*Consiglio comunale di Formia*

Aggiungono: “Ciò che ci preme sottolineare, è proprio l’assoluto silenzio da parte della maggioranza nella massima assise comunale, e come ciò rappresenti un grave pericolo per l’istituzione, che rischia di questo passo di essere svuotata delle sue funzioni, andando in definitiva a sancire la morte stessa della politica nella nostra città.

In realtà, le controverse modalità di redazione del comunicato – a quanto pare scritto e approvato senza il benestare di alcuni consiglieri – unite all’assenza di dibattito nel Consiglio Comunale, restituiscono l’immagine esatta di quanto affermavamo durante le elezioni circa la gestione assolutamente personalistica della cosa pubblica che ha caratterizzato la politica formiana negli ultimi vent’anni. Nulla di nuovo, insomma.

Purtroppo dobbiamo prendere atto che il nostro costante richiamo alle forze giovani dell’attuale Consiglio Comunale, non abbia sortito effetto alcuno. Tutti navigano a vista, ben protetti in attesa di notizie che da sole facciano chiarezza. Ma la politica – torniamo a ripeterlo per l’ennesima volta – dovrebbe anticipare, se non prescindere dalle vicende giudiziarie. Uso vile o meno del registratore, alcune affermazioni gravissime che abbiamo ascoltato, avrebbero meritato giudizi di tutt’altro spessore politico e levatura morale. Ma la politica, come ci insegna Nelson Mandela, cammina sulle gambe degli uomini. Va dove essi la portano. Oggi è rinchiusa, trincerata in un cantuccio al riparo da venti di tempesta in attesa che la magistratura faccia il suo lavoro”.

"Valerio tra i banchi dell'opposizione"

“Valerio tra i banchi dell’opposizione”

“Eppure, tornando al comunicato “extraconsiliare” – proseguono da Un’Altra Città – PD, SEL e Ripartiamo Insieme affermano di essere interessati all’aspetto etico-poltico della questione “Acerbara” ed è proprio in base a ciò che sfiduciano il consigliere Valerio. Ora, poiché la cittadinanza tutta si pone la domanda su chi altri “abbia acquistato un terreno proprio lì” ci aspettiamo a questo punto una chiara azione di trasparenza, unita ad una sana presa di coscienza politica che i progetti speculatori eticamente censurati siano nati sotto la precedente Amministrazione, di cui un alfiere è stato proprio quel Benedetto Assaiante, allora vice sindaco e assessore all’Urbanistica e che oggi è parte integrante dello staff del Sindaco. Non sfuggirà certamente a PD e SEL che alcuni consiglieri e un Assessore dell’attuale maggioranza non più tardi di due anni fa sedevano insieme al consigliere Valerio fra i banchi della maggioranza responsabile politicamente ed amministrativamente di quei progetti speculatori.

Per quanto ci riguarda è stato proprio quest’ultimo punto a farci prendere la distanza etica e politica dall’attuale maggioranza. Chi ha praticato altre vie oggi si trova in grave difficoltà, stretto com’è tra l’opportunità etica di far sentire la propria voce e l’inopportunità politica di mantenere in vita una coalizione dissociata, tacitando la propria voce.

*Il Comune di Formia*

*Il Comune di Formia*

Un ultimo punto del comunicato “extraconsiliare” ci preme stigmatizzare, soprattutto nella nostra qualità di gruppo per la Legalità e la Trasparenza di Un’Altra Città. Ci riferiamo al passaggio in cui si afferma: ”Emerge chiaramente che il Sindaco è preoccupato del buon nome della città e dell’amministrazione”. Vi ricorda qualcosa questa affermazione? A noi ricorda la tesi difensiva del precedente sindaco Michele Forte, quando fu accusato di essere negazionista circa la presenza della camorra in città. Come già affermammo prima e durante la campagna elettorale, non è certo difendendo il buon nome di Formia che la liberiamo dall’enorme presenza di infiltrazioni camorristiche, quanto piuttosto prendendo atto del problema senza paura della verità. Ci domandiamo, e questa è una domanda politica, quale debba essere l’atteggiamento di un Sindaco di fronte a presunte informazioni circa la presenza di infiltrazioni camorristiche nel Consiglio comunale. Proteggere la propria giunta, premendo sul consigliere più debole politicamente, o piuttosto fare un’operazione totale di trasparenza, “intingendo” su tutta la questione, con il rischio di far cadere il proprio mandato? Più sinteticamente ci chiediamo quale sia il diritto di un cittadino formiano, se avere una giunta in carica ad ogni costo o un Consiglio comunale e una politica pulita e al di sopra di ogni sospetto?”.

Associazione Un’Altra Città

Gruppo per la Legalità e la Trasparenza

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