Corruzione nella sanità, Libera raccoglie firme in piazza Vittoria

Corruzione nella sanità, Libera raccoglie firme in piazza Vittoria

LIBERA BORGO SABOTINOLa corruzione mette in pericolo la salute pubblica e la vita di ciascuno di noi perché sottrae fondi destinati agli ospedali, all’assistenza, all’acquisto di medicine. Nel 2012 i reati accertati in ambito sanitario in Italia sono costati oltre un miliardo e mezzo di euro. Una cifra che basterebbe per costruire 5 nuovi grandi ospedali modello. La salute è l’unico diritto fondamentale esplicitamente definito dalla nostra Costituzione. Vogliamo un sistema sanitario trasparente e libero dalla corruzione. Un sistema efficace che renda conto di come spende le risorse pubbliche.

In occasione della Giornata contro la corruzione che ricorre il 9 dicembre, LIBERA, con la campagna “Illuminiamo la Salute”chiede agli Assessori regionali alla sanità e ai Direttori amministrativi degli stessi assessorati di impegnarsi, nell’ambito delle loro competenze, affinché ogni azienda sanitaria provveda entro il 31 gennaio 2014, come previsto dalla legge 190/2012, a:

nominare subito il responsabile locale anticorruzione;
pubblicare online il Piano triennale anticorruzione;
fornire informazioni complete e trasparenti sui vertici dell’azienda sanitaria.

Per la prima volta nella storia del nostro Paese sarà la società civile ad attribuire a ogni Azienda sanitaria un punteggio: via via che ognuna di esse rispetterà le richieste della petizione e le prescrizioni di legge il punteggio aumenterà. Il nostro obiettivo è che tutte le 237 Aziende sanitarie raggiungano al più presto il 100%.

Contro:

Le infiltrazioni della criminalità

Ad oggi 4 aziende sanitarie sono state commissariate per infiltrazioni della criminalità. Nelle ASL commissariate si è registrata

La confusione amministrativa

La gestione clientelare del personale grazie a selezioni arbitrarie, senza la presenza dei requisiti necessari.

Gli abusi nelle attività di appalto e di fornitura

La sistematica violazione della normativa antimafia con l’assenza delle certificazioni richieste, il ricorso al frazionamento artificioso delle opere per evitare gare d’appalto e la proroga dei contratti e l’abuso della trattativa privata.

Gli abusi nella gestione delle strutture private accreditate

Lo sforamento dei tetti di spesa.

Il collegamento tra mafia e politica

L’inchiesta “onorata sanità” ha dimostrato l’interesse della mafia per ottenere il controllo della sanità anche per il tramite della politica.

Con la Campagna “Illuminiamo la Salute” chiediamo una sanità dalle pareti di vetro:

la legge anticorruzione 190/2012 fornisce strumenti alla Pubblica Amministrazione per aumentare la trasparenza e contrastare la corruzione;

il d.lgs 33/2013 disciplina il “diritto alla trasparenza”, come “accessibilità totale alle informazioni”; è previsto “l’accesso civico”: per il singolo cittadino non è più necessario avere una giusta causa per accedere agli atti pubblici, salvo i casi espressamente esclusi dalla legge per la privacy.

Vogliamo:

l’analisi delle procedure
la trasparenza nella selezione del personale
senso etico nel comportamento del personale
miglioramento del sistema dei controlli interni

Firmiamo per dare inizio a una efficace terapia che renda integro e trasparente il nostro servizio sanitario nazionale. C’è in gioco la nostra salute.

Sabato 7 dicembre dalle 16 alle 20 e domenica 8 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 il Presidio di Libera.Associazioni, nomi e numeri contro le mafie sarà in piazza della Vittoria con un gazebo per raccogliere le firme contro la corruzione nel campo della sanità.

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