Il Comune di Aprilia chiede i soldi agli amministratori condannati dalla Corte dei Conti. Pronto al pignoramento

Il Comune di Aprilia chiede i soldi agli amministratori condannati dalla Corte dei Conti. Pronto al pignoramento

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Il Comune di Aprilia a caccia di soldi. Ma stavolta non li chiede ai cittadini attraverso le tasse o, peggio ancora, inasprendo le multe, ma a tutti quegli amministratori che sono stati condannati nel corso degli anni dalla Corte dei Conti. E l’Amministrazione comunale non ha intenzione di andarci leggera: per recuperare le somme dovute in tempi celeri, gli uffici comunali “dovranno – ciascuno per la propria competenza e capacità tecnica – collaborare con il Segretario Generale e con l’Avvocatura comunale, mediante iscrizioni ipotecarie su beni immobili o mobili registrati, nonché attraverso il recupero coattivo degli importi anche presso terzi o presso i debitori”, si legge nella delibera di Giunta.

Tra i creditori figurano molti attuali amministratori comunali, sia di maggioranza che di opposizione. C’era anche il Sindaco Antonio Terra, condannato per la questione delle promozioni facili a pagare in appello 5.849 euro, già saldati il 30 gennaio scorso.

2.000 euro arriveranno dall’ex finanziere Salvatore Di Paola condannato per la vicenda Ecolazio nel 2001: dovrà versare anche gli interessi accumulati in 11 anni.

27.005 euro ciascuno dovranno essere versati dagli ex assessori Augusto Di Lorenzo e Mauro Pascucci per il danno erariale derivato dalle “promozioni facili”, così come riconosciuto dalla sentenza della Corte dei Conti n. 1753/2012 (13.100 euro) e dalla sentenza 2350/2010 (13.905 euro).

Dall’ex Sindaco Calogero Santangelo entreranno invece 127 mila euro per il danno erariale provocato dalle assunzioni di personale di staff: lo ha stabilito la sentenza n. 257/2012 della Sezione Centrale d’Appello presso la Corte dei Conti.

Altri Sindaci, in forza della sentenza 600/2012 della Sezione Terza Giurisdizionale Centrale d’Appello della Corte dei Conti, dovranno pagare ciascuno 41.563 euro: si tratta di Gianni Cosmi, Primo cittadino dal 1995 al 2001, e Rosario Raco, Sindaco dal 1994 al 1995. Stessa somma dovrà doveva essere versata pure dagli ex assessori Giuseppe Petito, che ha già saldato il suo debito a gennaio dello scorso anno, e Michelino Telesca che si è visto in appello ridurre la somma a 39.000 euro, di cui 900 sono stati già versati, con sentenza 680/2012.

8.740 euro andranno versati dagli ex assessori Rino Savini e Franco Tozzi, mentre ex membri della Giunta Meddi (Cataldo Cosentino, Temistocle Olivieri e Paolo Verzili, quest’ultimo Sindaco ff tra il 2004 e il 2005) dovranno pagare € 5.826,66 cadauno.

Infine ci sono Aser e Tributi Italia, condannate con sentenza n. 677/2013 della Corte dei Conti al risarcimento del danno a favore del Comune di Aprilia per € 2.139.405,13.

Un totale di 339 mila e 194 euro per i politici. Spicca il fatto che sia davvero pericoloso fare il Sindaco ad Aprilia: Negli ultimi 20 anni, 2 sindaci sono morti in carica e tutti gli altri hanno dovuto pagare di tasca loro rimettendoci spesso più di quanto hanno percepito nella loro funzione.

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