Sabaudia, Di Trento: "Primi passi verso bilancio preventivo e assestamento"

comune sabaudia“Abbiamo impostato un lavoro al meglio delle nostre capacità, preso atto di una serie di fattori, che – dice l’assessore di Sabaudia, Di Trento -hanno  inciso  e  continuano  ad  incidere  negativamente,  sulle  casse  comunali  e  sul  lavoro amministrativo dell’ente comunale. Lo Stato Centrale, si caratterizza negativamente sotto due aspetti : da una parte, con norme che definiscono un panorama istituzionale caotico ed illogico, obbligando le amministrazioni comunali, a continui cambiamenti nella definizione di regolamenti e tariffe, che gettano letteralmente nello sconforto i cittadini, che hanno oramai capito, il giochetto lessicale ; cambiano nomi e forme, ma la sostanza è sempre quella : nuove tasse sui contribuenti, sulle imprese, sugli enti locali.

Nel  2013  il  prelievo  fiscale  statale  aggiuntivo  sui  cittadini/  contribuenti  di  Sabaudia,  è  stato superiore ai 4 milioni di euro, tra Fondo di Solidarietà Comunale, IMU e TARES. Dall’altra parte invece, non allenta la rigidità del Patto di Stabilità, che costringe gli enti locali, a bloccare una parte delle risorse e delle spese, per conseguire i saldi di finanza pubblica assegnati ai  diversi  Comuni,  ma  allo  stesso  tempo  li  invita  a  pagare  i  debiti  con  i  fornitori,  in  un  chiaro esempio di pericoloso sdoppiamento di personalità.


In questa situazione difficile, le questioni del Disavanzo di Amministrazione (1,2 Milioni di Euro)e dei  Debiti  Fuori  Bilancio(2,4  Milioni  di  euro),  emersi  dal  Conto  Consuntivo  2012,  la  cui competenza  ricade  per  oltre  l’85%,  in  questioni  e  vicende  legate  alla  storia  amministrativa  di Sabaudia  degli  ultimi  20/25  anni,  hanno reso  obbligatoria  la  via  del  contenimento  della  spesa, insieme all’adozione di un mix di politiche fiscali, che, unica eccezione in Italia, ha visto il Comune aumentare  la  soglia  di  esenzione  per  l’addizionale  Irpef,  ampliando  la  stessa,  ad  oltre  3.000 contribuenti sabaudiani.

La  vicenda  dell’IMU,  sconta  la  poca  serietà  del  Governo  Centrale,  che  travalica  prerogative istituzionali  (come  la  tassazione  locale),  con  scelte  scollegate  dai  suoi  stessi  provvedimenti, emanati solo qualche mese prima.

Così, l’aumento dell’IMU sulla prima casa, verrà compensato (salvo ulteriori cambiamenti) solo al 60% dai trasferimenti governativi, con ulteriore aggravio per i contribuenti, mentre il prelievo sul Fondo  di Solidarietà,  sulle  Casse  Comunali, resta  inalterato,  nella  sua  entità  finanziaria,  e  non subisce lo stesso destino e la stessa logica.

In questa situazioni, abbiamo lavorato per mettere in sicurezza i conti pubblici, dando stabilità e certezza nei pagamenti dei fornitori, e nell’erogazione dei servizi. Nel ringraziare il Sindaco, gli Assessori ed i Consiglieri Comunali, per aver compreso la gravità della  situazione,  ed  operato  di  conseguenza,  rassicuro  i  cittadini  nella  serietà  del  lavoro impostato, necessaria per svolgere al meglio il compito che mi è stato assegnato.

Gli scherzi da prete, li ha fatti semmai chi, nel passato, ha iscritto 2,3 milioni di euro tra le entrate comunali,  che  mai  si  sono  verificate,  lasciando  agli  altri  il  compito  di  mettere  a  posto,  tali operazioni finanziare assurde e disastrose per le  casse  comunali e da  che pulpito poi  viene la predica, dai “montiani” di Sabaudia che costituiscono il partito di chi vede da sempre l’abitazione come un limone da spremere?”