Invictus 2013: il convegno ''Ugualmente abili, lo sport stile di vita''

Invictus 2013: il convegno ''Ugualmente abili, lo sport stile di vita''

Invictus_convegno foto1Questa mattina presso la Palestra della Scherma del Palazzetto dello Sport di Latina si è svolto il convegno dal titolo “Ugualmente Abili: lo sport stile di Vita”, in programma nella seconda giornata di Invictus. Ad assistere al convegno c’erano studenti delle scuole superiori di Latina, sportivi, istituzioni, autorità, stampa e Tv locali.

Enrico Varriale, giornalista sportivo della RAI, ha moderato il convegno che ha aperto con il suo intervento il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi:

“Il successo di Invictus, giunto oramai alla quarta edizione, si misura nelle giornate come quella di oggi, in cui tutte le strutture sportive della città sono aperte e frequentate da bambini, ragazzi, atleti professionisti, normodotati e non, che si cimentano nelle più diverse attività sportive e in cui la presenza due vere campionesse mondiali porta la città di Latina oltre i confini nazionali. Manuela Di Centa, che ha infiammato l’Italia intera con le sue vittorie e che oggi è membro del Comitato olimpico internazionale, e Oxana Corso, atleta paralimpica tra le più forti che abbiamo in nazionale. Questi esempi, come tanti altri, devono darci la forza per essere ogni giorno atleti e uomini migliori”, ha concluso il sindaco Di Giorgi.

Dopo il primo cittadino è intervenuto Alessandro Palazzotti, vice direttore nazionale di Special Olympics Italia, che ha raccontato quanto, vedendo oggi cosa è Invictus, sia difficile rendersi conto che non molto tempo fa le persone con disabilità non potevano fare l’ora di educazione fisica, oltre ad essere confinate nelle cosìdette “classi speciali”. «Invictus, il meeting di sport e disabilità è la testimonianza che, grazie allo sport, siamo tutti uguali, seppur diversi».

A seguire, Manuela Di Centa, campionessa Olimpica e Membro C.I.O. ha salutato il pubblico: “È bellissimo essere qui e vedere la partecipazione della vostra comunità a questo evento”. Ha proseguito raccontando le esperienze e gli insegnamenti della sua vita da sportiva: “Io ho vissuto lo sport da grande agonista e da grande agonista posso dire che l’importante è dare il massimo per raggiungere qualcosa, che non deve essere necessariamente una medaglia, ma crescita personale, ricchezza interiore, qualcosa che porti dentro di te, qualcosa che io amo definire una “filosofia di sport””.

La Di Centa ha poi citato lo spirito olimpico: “I cinque cerchi olimpici che qui ad Invictus sono presenti dappertutto, rappresentano non solo i cinque continenti, ma anche i valori della persona: valori etici, di moralità, civiltà e libertà. Bisogna quindi abbattere le barriere, eliminare le diversità e gareggiare in libertà”.

Ha concluso poi Oxana Corso, con un sentito intervento sulla sua esperienza personale, che si è concluso citando il nome della manifestazione: “Quando ho saputo che dovevo partecipare ad un convegno per una manifestazione che si chiama Invictus, ne sono stata orgogliosa. Invictus significa invincibile e per noi, essere atleti paralimpici, significa essere proprio invincibili. Io mi alleno tutti i giorno insieme ai normodoatit, solo così possiamo crescere, ognuno con la propria diversità, ma sentendoci tutti uguali nel nome dei valori dello sport”.

In rappresentanza delle attività sportive delle nostra città sono intervenuti anche i Carmelo Gitto e Salvatore Rossini, giocatori del Latina Volley, e Marco Baldan e Alessandro Bruno membri della squadra del Latina Calcio.

Nel corso della manifestazione l’associazione Stemasport, insieme alla Latina Volley e al Latina Calcio, in collaborazione con il Comune di Latina, ha annunciato che donerà alla città un’altalena per disabili, che sarà collocata presso il Parco San Marco, al termine dei lavori di riqualificazione.

Domani terza e ultima giornata di Invictus, che vedrà, tra le altre esibizioni sportive, anche l’edizione nazionale del Basket Week di Spacial Olympics, con la presenza dei giocatori della Latina Basket.

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