Formia, immobili famiglia Bardellino. La verità nelle carte dell'Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla criminalità

Formia, immobili famiglia Bardellino. La verità nelle carte dell'Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla criminalità
*Vindicio, da sinistra l'assessore Caludio Marciano, i delegati Patrizia Menanno e Luigi De Santis, il Sindaco e l'assessore e vice sindaco Maria Rita Manzo*

*Vindicio, da sinistra l’assessore Claudio Marciano, i delegati Patrizia Menanno e Luigi De Santis, il Sindaco e l’assessore e vice sindaco Maria Rita Manzo*

Non aveva perso tempo il sindaco di Formia Sandro Bartolomeo a rivelare perchè l’Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata aveva ripreso nella propria disponibilità gli immobili sequestrati alla famiglia Bardellino dopo il mancato utilizzo per responsabilità della passata amministrazione targata Michele Forte. Spiegazione fornita dopo la recente riassegnazione all’amministrazione comunale.

*La villa confiscata a Vindicio

*La villa confiscata a Vindicio

Eppure proprio l’attuale rappresentanza Udc in Consiglio comunale aveva negato ogni addebito rispedendo al mittente l’accusa. Una vicenda che ha fatto emergere forti contrapposizioni tra maggioranza e minoranza, intente specie nell’ultimo Consiglio ad accusarsi vicendevolmente di possibili reati, contiguità, colpe. In particolare l’Udc non ha mai accettato che l’attuale sindaco dichiarasse che gli immobili sequestrati erano tornati all’Agenzia perchè la passata amministrazione non li aveva voluti utilizzare o assegnare.

E in effetti secondo il decreto dell’Agenzia quelle case, oggi parzialmente assegnate a famiglie indigenti, erano state affidate ad altri enti. Un provvedimento le cui responsabilità ricadrebbero a carico di altri enti ai quali erano stati affidati gli immobili, ma che questi non avevano rivendicato. Scagionando di fatto da qualsiasi responsabilità l’ex amministrazione Forte.

*Sopralluogo in una delle abitazioni confiscate*

*Sopralluogo in una delle abitazioni confiscate*

Insomma, si tratta certamente di una vicenda molto calda in questo momento e che crea forte contrapposizione e nervosismo. Come si è visto quando a prendere le difese della passata amministrazione sulla vicenda è stato il consigliere La Mura, mandato a quel paese dall’assessore Masiello, come giustificato da La Mura che per poco non arrivava alle mani con l’assessore all’urbanistica.

*La firma sui verbali di assegnazione*

*La firma sui verbali di assegnazione*

Ma cosa dice quel provvedimento? Secondo l’Udc il passaggio focale si trova verso la fine delle due pagine. In effetti si evince come nel 2009 l’Agenzia assegni gli immobili alla sezione navale della Guardia di Finanza e al commissariato di polizia di Formia. Allo scopo di essere utilizzati per alloggi di servizio. Ma il 24 luglio del 2012 sia la questura di Latina che la guardia di Finanza di Formia declinano l’assegnazione per “sopraggiunto disinteresse dei beni immobili, in quanto in pessime condizioni d’uso, mai ristrutturati per l’assenza di fondi e da ultimo non idoneo alle esigenze abitative del proprio personale dipendente a causa della sopravvenuta revoca di un immobile attiguo a quelli in questione e della conseguente restituzione dello stesso a favore di un componente della famiglia Bardellino”.

L’agenzia stessa fa poi presente che il 13 settembre scorso l’amministrazione comunale si limita a rispondere favorevolmente a una manifestazione di interesse richiesta il 6 agosto scorso proprio dall’agenzia. Affermando che la nuova assegnazione al patrimonio comunale verrà convertita in assegnazioni per fini sociali a casi di indigenza.

Agenzia beni confiscati – Verbale Formia

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